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Giovedì, 11 Agosto 2022
Cronaca

Asp, l'affondo del Cimo: "Ficarra si risvegli dalla favola in cui sembra vivere"

Il sindacato dei medici all'attacco del manager dell'Asp di Agrigento

Dura critica del Cimo, il sindacato dei medici, al direttore generale dell'Asp di Agrigento, Salvatore Lucio Ficarra, che resterebbe al vertice dell'azienda sanitaria come commissario straordinario. 

"Lasciano perplessi le recenti dichiarazioni pubbliche del direttore generale dell’Asp di Agrigento, - si legge in una nota di Rosetta Vaccaro, segretario aziendale Cimo Agrigento - che prova a tirare le somme alla fine del suo triennio gestionale, tracciando un bilancio più che lusinghiero delle iniziative intraprese o realizzate. Insomma Ficarra si autopromuove e a pieni voti. Ma in realtà, di già realizzato nel territorio dell’Asp agrigentina, c’è molto poco e il sostituto di Ficarra (a breve o più in là nel tempo) troverà soltanto qualche cantiere avviato e tante tante cose ancora da fare".

"Quella descritta da Ficarra - prosegue la sindacalista - sembra più una favoletta per bambini piuttosto che un rendiconto gestionale. Sentendolo parlare, più che un direttore generale di un’Asp, il dottor Ficarra sembra un ingegnere a capo di un’impresa edile quando snocciola dati riguardanti presunte ristrutturazioni compiute o in corso d’opera, quando parla di cemento depotenziato e di parcheggi e giardini in progettazione, dimenticando che il suo compito principale era quello di far funzionare gli ospedali affidati alla sua gestione, omettendo che la sua mission era quella di dispensare salute".

"Cimo Sicilia - si legge ancora nella nota - ha chiesto a più riprese chiarimenti e delucidazioni su imprescindibili aspetti riguardanti la sicurezza nei luoghi di lavoro, sul documento di valutazione dei rischi, sulle misure antincendio delle strutture. Al Sert di Agrigento, ad esempio, mancano le scale antincendio e le finestre sono dotate di sbarre, quindi in caso di evacuazione d’emergenza non sarebbero utilizzabili nemmeno queste come vie di fuga 'improvvisate'. In merito a ciò, alle richieste ufficiali avanzate dalla segreteria aziendale Cimo non ha mai fatto seguito alcuna risposta".

"Non sappiamo cosa succederà dopo il 30 giugno, - conclude il Cimo - se il direttore generale di Agrigento verrà confermato o sostituito. Il nostro augurio è che si risvegli dalla favola in cui sembra vivere".

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