Erosione costiera a Maddalusa, a rischio oltre alla 640 anche un gruppo di abitazioni

Il fatto è emerso stamattina durante un tavolo tecnico convocato alla Regione, dal 1994 persi oltre 15 metri di falesia

L'erosione che minaccia la 640

Erosione della costa ai piedi della statale 640, Anas avanza alla Regione le proprie proposte di risoluzione del problema. Questa mattina, infatti, presso l’ufficio del commissario di Governo contro il dissesto idrogeologico nella Regione Siciliana, si è tenuto un incontro alla presenza di Genio civile di Agrigento, Comune di Agrigento, dirigente della Protezione civile regionale, il commissario di governo e i responsabili di Anas, volto appunto ad individuare le azioni da eseguire per far fronte al fenomeno dell’erosione costiera in contrada Maddalusa.

L'erosione minaccia la "Strada degli scrittori", Anas: "I nostri allarmi inascoltati dal 2017"

La società, nel ribadire di aver già "segnalato il fenomeno alle amministrazioni competenti, invitando a provvedere alla messa in sicurezza del costone sottostante la statale 640"  ha tenuto a sottolineare che "il fenomeno erosivo non interessa, purtroppo, la sola statale 640, ma anche un importante agglomerato residenziale immediatamente a monte della strada, che poterebbe essere interessato in caso di aggravamento del fenomeno".

Erosione lungo la statale 640, convocato tavolo tecnico alla Regione

La falesia, stando al monitoraggio realizzato da Anas, ha subìto un arretramento di oltre 15 metri nel periodo compreso tra il 1994 e il 2012. "Tale arretramento - spiegano - è dovuto unicamente all’erosione delle onde e delle correnti marine. Proprio in quel tratto, infatti, non sono presenti i frangiflutti a mare che ridurrebbero sensibilmente il fenomeno erosivo. Nel corso della riunione è stato inoltre completamente escluso che tale fenomeno possa essere attribuito alle acque piovane provenienti dal tratto stradale, che risultano efficacemente convogliate nelle opere di presidio idraulico predisposto da Anas. Come concordato durante la riunione tenutasi lo scorso 18 marzo, si è proceduto a verificare l’impatto sull’erosione delle cosiddette acque di scorrimento, provenienti dalle aree non di competenza Anas che si trovano a monte della strada statale".

L'allarme dell'associazione Mareamico: ecco le spaventose immagini dal drone

In seguito a tali verifiche, Anas ha oggi portato all’attenzione degli uffici competenti un progetto finalizzato alla realizzazione di una trincea drenante, a protezione della piattaforma stradale, atta a convogliare le acque a monte delle pertinenze Anas in un tombino di scolo posto a valle della statale. In seguito alla riunione di oggi è stato stabilito che Anas, oltre alla realizzazione della trincea, si farà carico anche della progettazione e realizzazione di una vasca di decantazione delle acque provenienti dalla piattaforma stradale e del progetto di ripristino delle opere di intercettazione e regolare deflusso delle acque. 

La Conferenza dei servizi è stata convocata già per giugno.

Il commento di Mareamico

Si è svolta oggi a Palermo, la conferenza dei servizi per capire le cause e studiare i rimedi, in merito al grave fenomeno erosivo che sta colpendo la costa del Caos, che rischia di coinvolgere un tratto della SS 640 ed alcune case della zona, scoperto da Mareamico nelle scorse settimana, attraverso delle clamorose immagini effettuate con un drone.

Secondo la tesi dell'ANAS l'unico responsabile è il mare che, scalzando il piede della falesia, sta provocando l'arretramento della costa. Mareamico ritiene che non sia così, il mare nonè l'unica causa. Tanti altri fattori partecipano al disastro che è sotto gli occhi di tutti: il dissesto idrogeologico, il mancato drenaggio delle acque piovane e la mancata manutenzione dei luoghi. Quanto ipotizzato dall'ANAS, è solo una tesi che ha lo scopo di scaricare le colpe sugli altri!

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