Fondi per gli scavi del teatro Ellenistico, Firetto: "Utile un ripensamento"

Il sindaco: "Sempre più arduo per il Parco caricarsi di questi oneri di spesa, un ente che per sua caratteristica dovrebbe avere sua gestione autonoma unicamente per l'area della Valle dei Templi"

L'area del teatro Ellenistico

“Sui fondi per gli scavi archeologici del teatro Ellenistico di Agrigento, sarebbe utile un ripensamento. Confidiamo nel neo assessore regionale alla Cultura, Alberto Samonà”. Lillo Firetto, sindaco della città dei Templi, prende posizione sulla riprogrammazione dei fondi del “Patto per il Sud” e sul fatto che la Regione abbia deciso di caricare sul Parco archeologico e paesaggistico Valle dei Templi anche attività – gli scavi archeologici – di questo genere. Una sorta di "condanna a morte" per i cantieri, già prima del Covid-19 che ha azzerato gli incassi della Valle.

“In una riprogrammazione dei fondi del ‘Patto per il Sud’ - dichiara Firetto - oltre due milioni di euro, destinati alle opere di scavo del teatro antico sono stati dirottati altrove. Siamo di fronte a una scoperta archeologica tra le più significative al mondo degli ultimi anni. Il teatro era stato cercato per secoli e dopo essere stato trovato aveva entusiasmato non soltanto gli studiosi, ma anche appassionati di archeologia e di storia, turisti e tutti gli agrigentini che tanto si erano interrogati sull'esistenza di questo monumento. Dopo la scoperta, anche in presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, abbiamo tutti manifestato gioia, orgoglio, commozione per questo ritrovamento”. Il finanziamento del progetto, relativo alla continuazione degli scavi archeologici nell'area del teatro, cioè all'avvio della fase dei lavori più rilevante e significativa, è stato però dirottato lasciando che sia il Parco archeologico a farsene carico. “Eppure è noto – prosegue il sindaco Firetto – che, con il sovraccarico del Parco della gestione e manutenzione di tutti i siti di interesse culturale e archeologico della provincia di Agrigento, gli introiti dell'area archeologica della Valle dei Templi si sono drasticamente alleggeriti. Sempre più arduo per il Parco caricarsi di questi oneri di spesa, un ente che per sua caratteristica dovrebbe avere sua gestione autonoma unicamente per l'area della Valle dei Templi. Che cosa può esserci di più rilevante e prestigioso del proseguire gli scavi del teatro di Akragas, una scoperta di cui hanno parlato i media di tutto il mondo? Siamo dinanzi a un monumento che eleva le potenzialità del sito Unesco e rigenera l'anello di congiunzione tra la collina dei Templi e la città millenaria”. Peraltro lo stesso Parco dovrà farsi carico di oltre 890 mila euro per la casa natale di Luigi Pirandello, fondi del Patto per il Sud, annullati anche quelli. 

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“Proprio dal Parco era stato annunciato, nel 2017, in sede di comitato delle celebrazioni dei 2600 anni di storia di Agrigento, - ricorda il sindaco Lillo Firetto che adesso confida nel neo assessore regionale Samonà - che il teatro antico sarebbe stato già visitabile nel 2020, contando su quelle risorse. Così come in vista dello stesso anno le risorse sarebbero state concentrate per rimettere in piedi uno dei telamoni del tempio di Zeus, con una ricostruzione visibile nell’area del tempio stesso. Questi lavori sono quasi pronti a partire, nonostante i giustificati ritardi dovuti al lockdown, e prevedono la musealizzazione a terra di un intero architrave, dal capitello al completamento di tutti gli elementi dell’area triangolare della facciata del tempio. Sarà eretta una struttura lunga almeno 12 metri. I reperti di uno dei telamoni, riportati alla luce tra antiche rovine, prenderanno presto il loro giusto posto tra gli antichi templi greci di Agrigento, come riportava l’altro ieri anche ‘The Guardian’. La statua, alta quasi otto metri e costruita nel V secolo avanti Cristo, è una delle 38 che adornavano l'antico edificio, considerato il più grande tempio dorico mai costruito. L'obiettivo è ricomporre pezzo per pezzo la trabeazione del tempio di Zeus per ripristinare una parte del suo splendore originale”. E i soldi? “Sono fiducioso in un tempestivo intervento, al riguardo, da parte dell’assessore regionale Samonà” – ha concluso Firetto - . 

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