Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca

Verso la riapertura delle scuole, la Prefettura: il 24 settembre per istituti sede di seggio elettorale e aule anche in parrocchia

Esaminate tutte le situazioni di criticità. Potranno essere utilizzate anche - dopo accordi di locazione commerciale, i cui oneri finanziari saranno affrontati tramite risorse messe a disposizione dal Miur, aule degli istituti paritari 

Anche nell'Agrigentino le scuole riapriranno il 24 settembre, quelle che però saranno seggio delle consultazioni referendarie del 20 e 21 settembre. Tutti gli altri istituti potranno decidere – in autonomia – di posticipare dal 14 al 24 l’inizio delle lezioni, dopo deliberazione assunta dal collegio d’istituto. E' questo quello che è stato concordato - in vista dell’imminente avvio dell’anno scolastico - durante gli incontri che, stamani, il prefetto di Agrigento, Maria Rita Cocciufa, ha presieduto per esaminare le situazioni di criticità organizzativa degli istituti scolastici della provincia. Ad oggi, solo nel capoluogo, mancherebbero almeno 36 aule. 

La scuola al tempo del Covid, mancano le aule per iniziare le lezioni

E' stata fatta una puntuale ricognizione della situazione delle scuole che dovranno rispettare le misure di prevenzione anti Covid-19. Sono state verificate le iniziative già intraprese dai dirigenti scolastici per l’adeguamento strutturale degli istituti e per trovare gli eventuali altri spazi necessari. E' stata decisa - rendono noto dalla Prefettura - l’attivazione all'Ufficio scolastico di un tavolo tecnico (composto dai dirigenti scolastici, dai rappresentanti degli enti locali e della Prefettura), con il compito di cercare opportune soluzioni organizzative per 4 istituti comprensivi di Agrigento. Un primo momento di confronto si terrà già nel corso del prossimo venerdì. A Canicattì, Licata, Raffadali si svolgeranno invece – nei Comuni – ncontri tra le dirigenze degli istituti e le amministrazioni comunali e gli esiti saranno comunicati al tavolo tecnico. Saranno però contattati - spiegano sempre dalla Prefettura - gli altri Comuni in cui si registrano situazioni di criticità.

Tra le soluzioni organizzative praticabili per le attività didattiche è emersa anche la possibilità di far ricorso agli spazi messi a disposizione dalle parrocchie sulla base di un accordo fra Anci Sicilia, Conferenza episcopale siciliana, assessorato regionale per la Pubblica istruzione e Ufficio scolastico regionale. Ma potranno essere utilizzate anche - dopo accordi di locazione commerciale, i cui oneri finanziari saranno affrontati tramite risorse messe a disposizione dal Miur, aule degli istituti scolastici paritari. 

Il prefetto, d’intesa con il dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale, ha sottolineato l’assoluta importanza di definire in tempi rapidi le criticità tuttora sussistenti. E questo per garantire l’avvio in sicurezza dell’anno scolastico. 

Agli incontri hanno partecipato il capo di Gabinetto dell’assessore regionale dell’Istruzione, il dirigente dell’ufficio scolastico territoriale, il rappresentante dell’Anci, ossia il sindaco di Agrigento Lillo Firetto, nonché i rappresentanti delle amministrazioni comunali di Agrigento, Alessandria della Rocca, Canicattì, Licata, Raffadali e i dirigenti scolastici degli istituti comprensivi maggiormente interessati dalla carenza di aule.

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