Muore in ospedale dopo ricovero per sospetto ictus, chiesto oltre un milione di risarcimento

Gli eredi della donna che ha perso la vita hanno citato, davanti al tribunale, l'Asp e invocano d'accertare e dichiarare la responsabilità per il danno subito

Una veduta dell'ospedale di Agrigento

Venne ricoverata per sospetto ictus cerebrale ischemico. Peggiorato il quadro clinico, qualche settimana dopo venne trasferita in Rianimazione dove morì il 17 marzo del 2019.

Gli eredi della donna, nell'agosto dello scorso anno, hanno promosso davanti l'istituto di mediazione Concilium, l'iter per la composizione bonaria della vicenda che ha avuto origine il 23 febbraio del 2019 quando la donna si recò per un malore al pronto soccorso dell'ospedale "San Giovanni di Dio" e venne ricoverata in Neurochirugia con diagnosi di "sospetto ictus cerebrale ischemico e poi, all'inizio di marzo, venne trasferita all'unità operativa di Rianimazione.

Ad un primo incontro di mediazione l'Asp di Agrigento non ha partecipato e lo scorso luglio gli eredi l'hanno citata davanti al tribunale di Agrigento. Chiedono di accertare e dichiarare la responsabilità per il danno subito dalla congiunta e chiedono la condanna al risarcimento danni che è stato quantificato in complessivi 1.187.082 euro. 

"Dall'esame della documentazione sanitaria e delle relazioni pervenute dai sanitari delle unità operative di Anestesia e Rianimazione e di Neurologia del presidio ospedaliero di Agrigento non sono emersi profili di responsabilità a carico dei sanitari che hanno prestato le relative cure" - è stato evidenziato dall'Asp di Agrigento che ha ritenuto sussistere l'interesse a costituirsi nel giudizio per sostenere la correttezza dell'operato e ottenere il rigetto delle pretese avanzate dagli eredi, conferendo un incarico professionale ad un avvocato esterno che verrà individuato dal commissario straordinario.

La prima udienza si terrà il 14 dicembre. Ed è proprio in quella circostanza che l'Asp si costituirà in giudizio per difendere la legittimità e la correttezza dell'operato dei sanitari e dell'azienda e per ottenere il rigetto delle pretese risarcitorie avanzate.  

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Focolaio di coronavirus in casa di riposo, oltre 50 i positivi: Campobello è a rischio "zona rossa"

  • Auto sbatte contro un cancello e si ribalta lungo la statale 122, morto il ventiseienne

  • Coronavirus, boom di contagi ad Aragona: 24 in un solo giorno e si arriva a 65 positivi, un'altra vittima a Canicattì

  • L'incubo deviazione è finito: dopo 2 anni e 2 mesi riapre la galleria Spinasanta

  • Coronavirus, nel "valzer" di guarigioni e nuovi contagi c'è una nuova vittima: è un grottese

  • Scoppia una maxi rissa a Porto Empedocle, più feriti in ospedale

Torna su
AgrigentoNotizie è in caricamento