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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca

Dopo 18 anni lascia la Questura, Mossuto dirigerà uno dei commissariati più importanti dell'isola

Il primo dirigente, ormai ex capo di Gabinetto, dopo aver svolto il corso a Roma ed essere rientrato nella sua Agrigento, è stato destinato a Marsala

Per 18 anni è stato prima un punto di riferimento per i cittadini onesti e poi anche una colonna portante della Questura di Agrigento. Dopo che lo scorso ottobre è stato nominato - dal consiglio d'amministrazione del dipartimento di Pubblica sicurezza, presieduto dal capo di polizia, - primo dirigente e dopo che ha seguito il corso a Roma ed era tornato (in attesa della destinazione d'incarico) in Questura, Carlo Mossuto è in procinto di lasciare Agrigento. A partire dall’otto giugno dirigerà il commissariato di Marsala, uno dei tre più importanti commissariati dell’isola assieme a Gela ed Acireale.

Serio, capace, sensibile alle istanze dei cittadini, l’agrigentino Carlo Mossuto – per come ha evidenziato il questore Rosa Maria Iraci all’atto della sua promozione – è funzionario coraggioso nella quotidiana lotta contro la criminalità organizzata. Per un periodo, quando dirigeva il commissariato di una realtà assai delicata qual è Licata e dove arrivò nel dicembre del 2002, fu anche sottoposto a tutela per la sua esposizione al rischio nel condurre indagini delicatissime di polizia giudiziaria. Proprio a Licata, Carlo Mossuto portò a segno operazioni antimafia dal calibro di “Progresso” e “Progresso 2”, nonché quella anti-usura “Sciacallo” del novembre del 2007. L’essersi speso con tutte le sue forze, il cuore e le capacità - anche per gestire il “fronte” immigratorio che, all’epoca, si era aperto proprio sul Licatese - ha fatto sì che gli venisse concessa anche la cittadinanza onoraria. Nel periodo licatese di Mossuto, i questori di Agrigento erano Fulvio Della Rocca, Carmelo Casabona e Nicola Zito.

Da Licata, dove rimase fino al novembre del 2007, al vertice della Digos dove Mossuto, divenuto nel frattempo vice questore, ha portato a termine le inchieste "La carica delle 104" e “Self Service”. All’epoca era questore di Agrigento Girolamo Di Fazio. La Digos, coordinata dal dirigente Carlo Mossuto, è stata impegnata in numerose indagini contro il malaffare della pubblica amministrazione. E anche in questo caso, così come era già avvenuto a Licata, furono tanti i traguardi raggiunti. Poi – era il giugno del 2013 - è arrivato l’incarico come dirigente dell’ufficio di Gabinetto della Questura di Agrigento. Compito che Mossuto ha svolto per ben sei anni, con i questori Giuseppe Bisogno, Mario Finocchiaro, Maurizo Auriemma e l’attuale Rosa Maria Iraci. Fino alla fine dello scorso ottobre, quando venne appunto nominato primo dirigente, Mossuto aveva svolto anche il delicatissimo compito di portavoce della Questura e di capo del “Gos”: il gruppo operativo per la sicurezza dello stadio “Esseneto”. Durante gli ultimi anni, molteplici sono state anche le trasferte a Lampedusa, da sempre, “fronte” caldo dell’immigrazione. Professionalità, capacità, serietà, dedizione e grande slancio nei confronti della sua terra hanno fatto raggiungere al primo dirigente Carlo Mossuto - che è cugino di Beppe Montana: ucciso da Cosa Nostra nel luglio del 1985 - risultati più che brillanti. Adesso, per la sua carriera professionale, c’è un nuovo orizzonte: dirigere uno dei commissariati più importanti dell’isola, quello di Marsala. 

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