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L'approfondimento

Agrigento Capitale della cultura, è caos social: è un fiorire di profili non ufficiali

Si punta a sfruttare la scia creata dall'importante evento previsto per il 2025. Ancora tutto tace sul fronte fondazione

Di notizie sull'attesissima fondazione che dovrà occuparsi di gestire tutto il calendario di eventi e iniziative di Agrigento Capitale della Cultura 2025 al momento non ce ne sono.

Se si escludono le rassicurazioni di forma più e più volte pronunciate dal sindaco, si registra una una sostanziale (nuova) scomparsa del tema dal dibattito pubblico. Unico momento in cui si è tornati a parlare del riconoscimento rimediato dalla città è stato nei giorni scorsi l'inaugurazione della mostra della "Vergine delle rocce" di Leonardo a Villa Aurea. Una iniziativa nata però ben prima della partecipazione al concorso della città, tanto da non essere stata in alcun modo inserita nel dossier di candidatura né da recare in alcun modo riferimento al logo di Capitale della Cultura.

E parlando proprio di "marchio" e immagine, c'è un tema al momento di cui non sembra ci si stia interessando, ma che riguarda molto da vicino gli addetti ai lavori.

Basta infatti effettuare una rapidissima ricerca sui principali canali social, cioè Facebook e Instagram, per riscontrare che ad oggi il progetto di Capitale della Cultura non ha un profilo con "spunta blu" (e dire che oggi si può ottenere persino a pagamento) quindi una pagina ufficiale che sia immediatamente riconoscibile dagli utenti ma, anzi, si registrano numerosi profili con lo stesso nome o con piccole variazioni che consentono di aggirare il divieto di creare più profili con lo stesso nome. Anzi, da quanto è possibile vedere su Instagram quello che dovrebbe essere il profilo "ufficiale" (che conta meno di 300 mi piace) è fermo addirittura ad aprile scorso, mentre gli altri appaiono più "vivaci" e seguiti.

Quali le conseguenze? Che si possa generare confusione e che si possa sfruttare (in modo tra l'altro lecito) l'aumento delle ricerche connesse alle parole chiave per promuovere, ad esempio, specifici eventi, offerte ricettive dedicate eccetera.

Ma non è finita qui. Andando invece ai domini internet, ad oggi risulta acquistato solo www.agrigentocapitaledellacultura.it, mentre è disponibile ad un solo euro lo stesso dominio .com. Il rischio è il medesimo: che qualcuno, più organizzato o ferrato sul tema possa pubblicare un sito on line "non ufficiale" attraverso il quale promuovere ciò che vuole.

Qui nascono due interrogativi: queste carenze sono accidentali? sono volute? nessuno ci ha minimamente pensato? Chissà.

Del resto Capitale della cultura 2025 è oggi, a tutti gli effetti, un gran mistero.

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