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Lunedì, 23 Maggio 2022
Canicatti Canicattì

Vertenza rifiuti, scontro aperto fra Comune e sindacati

Il sindaco aveva diffidato i lavoratori a tornare al lavoro ed eseguire la raccolta, la Confael risponde con la proclamazione dello stato di agitazione

La vertenza della nettezza urbana si infiamma. Dopo la diffida del sindaco di Canicattì, Ettore Di Ventura, che aveva intimato ai netturbini di rientrare al lavoro ed eseguire la raccolta, replicano i sindacati. 

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Il sindacato provinciale Confael ha proclamato lo stato di agitazione nei cantieri SrrAto4 Ag Est e Dedalo Ambiente in liquidazione, anticipando la volontà di sciopero.

"Sono ad oggi così tante le criticità irrisolte a causa delle responsabilità del sistema - spiega il segretario Manlio Cardella - che fa specie assistere a dichiarazioni gravi quanto estemporanee avanzate dal  sindaco del comune di Canicattì. Lo stesso accusa i lavoratori di avere causato un disservizio alla cittadinanza, la cui motivazione  addotta a questo stop arbitrario, è il mancato pagamento di alcune mensilità". 

Cardella aggiunge: "Il sindaco omette di rimarcare che lo stato di precarietà dovuto al mancato pagamento degli stipendi, le spettanze arretrate ai lavoratori, il Tfr ed altri emolumenti, di cui ad oggi ancora non c’è certezza, considerate le voci di forte indebitamento di alcuni comuni, accompagna le giornate lavorative in un crescente disagio dei dipendenti e delle loro famiglie nella stragrande maggioranza indebitate con banche e società di credito al consumo". 

L'esponente del sindacato, peraltro, sottolnea che "il sindaco di Canicattì ha omesso di informare la stampa  della sua ingiustificata, quanto grave assenza al tavolo tecnico convocato all’ispettorato territoriale del lavoro lo scorso 15 giugno".

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