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Giovedì, 23 Maggio 2024
Il verdetto / Canicattì

"Ingoiavano ovuli di eroina per occultarli durante i controlli": 10 condanne

L'inchiesta avrebbe accertato un vasto giro di droga, fra il 2017 e il 2018, a cavallo fra Canicattì e Favara: inflitte pene fino a 8 anni di carcere

Dieci condanne a pene comprese da 2 anni e 8 mesi a 8 anni di reclusione: sono state inflitte dal giudice per l'udienza preliminare del tribunale di Agrigento, Micaela Raimondo, nei confronti degli imputati del troncone abbreviato dell'inchiesta che ipotizza un ricco traffico di eroina destinato ai consumatori di Favara e Canicattì.

Gli imputati, secondo quanto contesta la procura, in alcune circostanze avrebbero ingoiato gli ovuli per il trasporto dello stupefacente nel tentativo di sfuggire ai controlli.

Spaccio di eroina, l'udienza preliminare si divide in più tronconi

L'inchiesta avrebbe permesso di accertare numerosi episodi di vendita e cessione della droga tra fine 2017 e inizio 2018 nei due grandi centri dell'Agrigentino. In un caso uno degli indagati è stato sorpreso con 165 grammi di eroina già divisa in 10 "ovuli" che sarebbero bastati per circa mille dosi. La "brown sugar" arrivava sempre da Palermo attraverso due corrieri extracomunitari e veniva poi venduta - secondo le indagini - al dettaglio dagli altri indagati coinvolti nell'inchiesta. 

Ecco, nel dettaglio, le condanne: Emanuele Di Dio, 46 anni, di Favara (8 anni); Lorenzo Di Dio, 32 anni, di Favara (6 anni e 8 mesi); Salvatore Stagno, 51 anni, di Favara (6 anni e 8 mesi); Francesco Castronovo, 52 anni, di Favara (4 anni e 4 mesi); Giuseppina Noto, 40 anni, di Favara (2 anni e 10 mesi); Domenico Noto, 59 anni, di Favara (2 anni e 8 mesi); Mohamed Musa, 43 anni, del Ghana (5 anni e 4 mesi); Daniela Di Franco, 39 anni, di Canicattì (6 anni e 8 mesi); Sonia Garraffo, 33 anni, di Canicattì (5 anni e 4 mesi); Nicoleta Mihaela Dana Chita, 30 anni, originaria della Romania (5 anni e 4 mesi).

Quest’ultima, è la badante condannata a 23 anni di carcere per l’omicidio di Michelangelo Marchese, il pensionato strangolato e ucciso a Palma, nell’estate 2020, per rubargli i risparmi e un'auto. 

Le pene inflitte sono in alcuni casi inferiori rispetto alle richieste del pm Gaspare Bentivegna. Il giudice, accogliendo in parte le richieste dei difensori (fra gli altri gli avvocati Salvatore Cusumano, Giuseppe Barba, Calogero Meli, Calogero Lo Giudice, Federica Cassia, Junio Celesti, Angelo Asaro, Rossana Avanzato e Antonella Carlino) ha deciso l'assoluzione per singoli capi di accusa.

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