Domenica, 14 Luglio 2024
Canicatti Canicattì

Rapina tabaccheria due volte in venti minuti, la difesa: "Non è capace di intendere e volere"

Il legale del trentasettenne Vincenzo Tiranno invoca l'infermità mentale per il doppio colpo del 22 dicembre che fruttò 70 euro e due pacchetti di sigarette

Due rapine a distanza di pochi minuti, la prima volta il bottino è di 70 euro. La seconda è di due pacchetti di sigarette. Secondo il difensore, l’avvocato Calogero Meli, l’imputato non era capace di intendere e volere quando ha commesso il fatto.

A stabilirlo sarà adesso una perizia psichiatrica visto che il gup Alfonso Malato ha accolto la richiesta di disporre l’esame formulata dal difensore di Vincenzo Tiranno, 37 anni, finito agli arresti domiciliari il 22 dicembre con l’accusa di avere messo a segno, otto giorni prima, una rapina ai danni di una tabaccheria in via Dottore Sciascia, a Canicattì.

L'uomo, dopo essersi coperto in parte il volto col colletto di una giacca, avrebbe costretto il titolare della tabaccheria, contro il quale avrebbe puntato un coltello, a consegnargli 95 euro in contanti. Poi, dopo alcuni minuti, sarebbe tornato per farsi consegnare due pacchetti di sigarette. A tradirlo sono state le telecamere di videosorveglianza dell’attività.

L'incarico al perito per eseguire la perizia psichiatrica sarà conferito il 16 luglio. 

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