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Ettore Milanese

Ettore Milanese

Sciacca-Ribera: A tu per tu con Milanese "Fusione? Non credo"

La parola al tecnico saccense: "La mia squadra? Tutti giovani e meno giovani, gente che ama il...

Con lo Sciacca che fa miracoli in Promozione, abbiamo voluto intervistare il tecnico del team saccense Ettore Milanese. Tanti gli argomenti toccati, tra questi la probabile fusione tra lo Sciacca calcio e il Ribera.

"La mia squadra è composta da giovani e meno giovani, gente che ama il calcio malgrado la retribuzione sia minima o a volte inesistente. Il progetto dello Sciacca è chiaro: salvarsi il prima possibile". E' un Ettore Milanese deciso e caparbio; alla domanda: "Salvarsi per poi a giugno fare la fusione con il Ribera?, Milanese risponde: "Non è cosi scontato. Lo Sciacca ha uno stadio che a oggi fa molta invidia, però da qui a parlare di fusione la strada è lunga. Non escludo nulla, ma non confermo neanche. Il Ribera sta facendo un buon campionato, conosco personalmente Ruvolo e so che lui è un sapiente di calcio, ma io non sono da meno. Forse ho meno esperienza alle spalle, ma non sono l'ultimo arrivato. Conosco le mie potenzialità e 'svendermi' non è rientra nella mia etica".

Milanese non conferma ma non esclude una possibile fusione, esaltando il suo operato. "Spero di togliermi tanti sassolini dalla scarpa, molta gente non ha creduto e continua a non apprezzare ciò che di buono io e la mia squadra stiamo facendo. Mi criticano il modo che ho di leggere il calcio, ma io vado dritto per la mia strada".

Al tecnico dei biancoverdi chiediamo chi, a suo dire, è il fiore all'occhiello di questo Sciacca. "Ho un amico fraterno che gioca con noi, sto parlando di Nanà. Lui, malgrado l'età, è uno che sposta gli equilibri, fa la differenza in mezzo al campo. Non mi nascondo, secondo me Nanà non è approdato nei palcoscenici del calcio di serie A solo per sfortuna".

Milanese è un trentunenne cresciuto con i miti di Sacchi e Baresi, il suo modo di vedere e di vivere il calcio è a detta dello stesso "poco schematico".

"A volte sorrido, oramai tutti i giocatori sembrano gli stessi fisici scolpiti e quant'altro. Ricordo con piacere qualche chiletto in più di Baresi e Maradona, loro si che facevano la differenza".

A Milanese chiediamo quale a oggi sia il suo sogno professionale. "Spero di arrivare lontano, prima o poi vorrei allenare una squadra di serie D e vincere con essa il torneo. Ho iniziato ad allenare a 28 anni, ho alternato lo studio al calcio, ho voluto farmi un mio avvenire, ma ovviamente il mio sogno nel cassetto è quello di allenare una grande"

In chiusura chiediamo quali sono, a detta del mister, le squadre favorite a vincere in Eccellenza e Promozione. "L'Arenella gioca un buon calcio ma credo che alla fine la spunti la ProFavara. Per quanto riguarda l'Eccellenza molti dicono l'Alcamo, ma credo che siano gli episodi a decidere questo campionato".

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