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L'Asd Città di Agrigento

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L'Asd Città di Agrigento a muso duro con l'Akragas: "Siamo indignati"

La squadra del presidente Grado oggi milita in Prima Categoria. Il massimo dirigente ha accusato i dirigenti biancazzurri per la poca professionalità

Continua la polemica a distanza tra l'Akragas e l'Agrigento. La squadra del Città di Agrigento milita nel campionato di  prima categoria. L'oggetto della discordia è lo stadio Esseneto. I dirigenti dell'Agrigento ritireranno la squadra dal campionato perchè, a detta loro, l'Akragas vanta "dell'esclusiva".

A spiegare la vicenda è stato il presidente dell'Asd Città di Agrigento Giuseppe Grado: "A seguito della revoca dell’autorizzazione dell’utilizzo dello Stadio Esseneto per la partita del 28 settembre 2013 (prot. n. 48129 del 27 settembre 2013) la società Asd Città di Agrigento intende rendere noto che l’autorizzazione era stata rilasciata in data 25 settembre 2013 dietro pagamento della quota di 250 euro prevista dal regolamento comunale e tale decisione pare essere l’ennesimo evento ostruzionistico subito da questa squadra calcistica. La motivazione della revoca è supportata dalla relazione del responsabile del verde pubblico in quanto la causa dell’impossibilità di gioco è determinata dalla risemina del manto erboso. A quanto pare la volontà dell’amministrazione comunale è quella di rendere lo stadio di Agrigento simile al 'San Siro' di Milano considerato che il campo è stato riseminato due volte a distanza di 15 giorni". 

Sono queste le prime parole del dirigente dell'Asd Città di Agrigento, che in seguito afferma: "Noi come squadra ci preoccupiamo di fare calcio per poter dare la possibilità a tanti giovani agrigentini di giocare nella propria città. Sembra fuori luogo l’atteggiamento bellicoso nei nostri confronti, sia da parte dell’amministrazione pubblica sia da parte dei dirigenti dell’Akragas. Chi è più forte - afferma -  dovrebbe saper tendere la mano al più debole e non opprimerlo." 

"In città - continua il dirigente dell'Agrigento - esistono due società calcistiche che permettono di dare l’immagine positiva della propria città è giusto che vi sia una concorrenza leale e che nessuno renda difficile al pubblico la scelta della loro squadra agrigentina preferita o, anche, le loro squadre di calcio agrigentine preferite. Una scelta non esclude l’altra. Si può convivere senza infangare il titolo dell’altra e rispettandosi".

Grado fa sapere che la sua squadra rinuncerà al campionato di Prima categoria: "Siamo costretti a malincuore a rinunciare, malgrado le onerose spese sostenute fino ad oggi, al campionato regionale di Prima categoria. Restiamo amareggiati e delusi dal trattamento ricevuto nei nostri confronti dall'amministrazione comunale ma soprattutto dalla dirigenza dell’Akragas , squadra che tifiamo ma che in tutti i modi ha cercato di metterci il bastone tra le ruote. A differenza nostra, probabilmente perché aiutata dalla politica, l’Akragas, ha avuto dei grossi sponsor nazionali che le hanno permesso di affrontare il campionato della serie D. Invece noi, non riusciamo ad ottenere, neanche pagando il canone regolare, l’utilizzo dello stadio".

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