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Martedì, 7 Febbraio 2023
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Fortitudo, "face to face" tra Andrea Portannese e Federico Vai

Intervista doppia in casa Agrigento. I due giovani a confronto: interessi, impressioni e vita vissuta. Vai e Portannese si raccontano

Intervista doppia in casa Fortitudo, i protagonisti sono i giovani Federico Vai e Andrea Portannese. Conosciamoli meglio.
Federico Vai. Giovanissimo, classe 1995, Federico gioca nel ruolo di guardia-ala e arriva da Varese: "Agrigento è una grande opportunità per confrontarmi con giocatori più forti e imparare da loro quanto più possibile. E' anche la mia prima esperienza fuori casa, dopo aver giocato sempre nelle giovanili delle mia città, ho subito trovato un clima ottimo, familiare e accogliente". Il suo periodo nelle giovanili della Robur et Fides Varese lo ha visto già protagonista di due finali nazionali.

Andrea Portannese. Giovanissimo playmaker, alto 1.85 metri, classe 1993, Andrea è cresciuto nella giovanili di Agrigento, la sua città. "Quest’anno Agrigento rappresenta una grande opportunità e spero sia uno stimolo per i più giovani a poter pensare di arrivare a dei buoni livelli”. Già i primi anni della sua carriera lo hanno visto protagonista di importanti occasioni: "A 15 anni, a Ragusa, siamo arrivati ad un passo dalle finali nazionali, poi a 18 anni sono stato chiamato a Cecina in Dnb dove ho giocato minuti importanti. Infine ad Agrigento, dalla Silver alla Gold, penso sia stato ed è il mio periodo più importante.”

- Come ti sei avvicinato al mondo del basket?

"Un giorno - spiega Federico Vai - per pura casualità, mi capitò di assistere ad un allenamento e mi appassionai subito, pur non avendo nessun familiare legato alla pallacanestro". Storia diversa per Andrea Portannese: "Grazie alla mia famiglia che fa parte di questo mondo e in particolare mio fratello, che ha già raggiunto degli ottimi livelli ed è lui ad avermi dato più motivazioni nello spingermi ad andare avanti".

- Il tuo punto di forza in campo?

"Il tiro", ammette Vai e Portannese: "Mantenere la serenità anche dopo un errore".

- Che giocatore sei?

"Dinamico", dice Vai e "rispettoso" Andrea Portannese. 

- Su quali aspetti della tua preparazione lavorerai quest’anno? 

" Sulla visione di gioco - spiega Vai - e sulla mia fisicità". Portannese: "Concentrazione e attenzione alle letture di gioco". 

- Il tuo rapporto con il coach? 

"Buono - ammette il giovane Vai - Franco Ciani è molto aperto con i giocatori, sia dentro che fuori dal campo". "Da parte mia - spiega Portannese - c’è una grande stima perché mi rendo conto che riesce a mettersi nei panni dei giocatori, dimostrandosi sempre molto comprensivo. E’ una persona con un umorismo unico e mi piace molto parlare con lui anche al di fuori del campo".

- Passioni fuori dal campo?

"Ascoltare musica" rivela Federico Vai.

- Passioni diverse per Portannese:"Beach volley, tennis, calcio,ballo latino-americano e stare con gli amici".

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