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Franco Ciani e Cristian Mayer

Franco Ciani e Cristian Mayer

Fortitudo senza Chiarastella, Mayer: "Parole del presidente? Giuste"

L'argentino e capitano del roster biancazzurro, domenica non sarà della partita, per lui un problema di natura muscolare

Conferenza stampa importante della Fortitudo Moncada Agrigento. A parlare, il diesse Cristian Mayer e il coach Franco Ciani. Una settimana difficile per il roster biancazzurro, scandita dalle parole del presidente Salvatore Moncada. "Questa squadra è poco affamata",queste le parole del patron alla TvSport, da lì, la costruzione della settimana che precede la sfida contro Rieti.

La società accanto a coach Franco Ciani, quasi a confermare, qualora ce ne fosse bisogno, una fiducia infinita. Ciani sta al suo posto, il coach non è stato mai messo in discussione. Ribadirlo non fa mai male.

"Le parole del presidente Salvatore Moncada? Sono rimproveri di un padre verso i propri figli". Queste la dichiarazione al pronti via, del diesse Mayer. "I ragazzi devono trovare le motivazioni nel rispondere a queste critiche. La società - dice il direttore sportivo della Fortitudo - è vicina alla squadra, a dimostrarlo sono anche le parole del presidente. Sono state dette tante cose, soprattutto in questa settimana, sono qui anche per rispondere alle voci che girano in città. Cambiare qualcosa? Assolutamente no. Abbiamo avuto dei problemi di inserimento, non è sempre facile. A volte è più semplice, alle volte è più complicato. Sicuramente non è semplice inserire una mentalità diversa, l’inserimento deve essere totale e globale. Sui senior? Purtroppo in questo momento vengono a mancare le certezze che avevamo prima. E’ chiaro che ad oggi, l’apporto dei ‘vecchi’ non è lo stesso a quello di cui eravamo abituati. La partita di Treviglio ha lasciato l’amaro in bocca a tutti, spero in primis ai giocatori. Le parole del presidente? Può anche essere stata una provocazione. Abbiamo avuto tanti momenti difficili, dobbiamo portare tutto verso una fonte di obiettività". Contro Rieti, mancherà Albano Chiarastella, per noi un problema muscolare. Una assenza importante, che Ciani proverà a sopperire. Il coach si sofferma sulle parole del presidente Salvatore Moncada.

"Il presidente ha voluto dare un segnale importante, questo dimostra tutto il suo isinteresse. La società ha grande aspettative, il suo messaggio va raccolto con grande attenzione e professionalità - dice coach Franco Ciani. In questi termini lui ha fatto capire dei concetti importanti. Veniamo da una pessima partita, la peggiore di stagione. Dobbiamo ripartire dalla consapevolezza che siamo stati nettamente al di sotto delle nostre aspettative. L’idea è quella che sia abbastanza inutile puntare il dito verso il singolo, dobbiamo far sì di richiamare tutti all’ordine. Abbiamo cambiato la tipologia di lavoro quotidiano, in modo da provare a dare delle migliorie. La partita di Treviglio, è una sfida che stride. Arriviamo in casa nuovamente dove abbiamo sempre avuto degli stimoli importanti, siamo in un momento importante. La nostra posizione in classifica? Siamo a  due punti il quinto posto, che significherebbe il migliore piazzamanto stagionale, ed a due punti dall’ultimo posto. Sulla cima della collina da quale dei due crinali prendere, uno è pericoloso e pieno di insidie, l’altro è difficile ma ci porta verso vette diverse. E’ nostra responsabilità fare bene. Ognuno di noi sa quali sono le responsabilità. Avvio complicato? Mi aspettavo un inizio complicato, ma non ipotizzavo così. Siamo a novembre in una incidente pesante. Tutti pensano che non abbiamo cambiato tanto, ma non è così, cambiando la panchina e due giocatori importanti di quintetto. Abbiamo avuto pronti via, già problemi e assenza importanti, ovviamente hanno rallentato il processo di amalgama, quest’anno l’obiettivo è importante, porta con se maggiori pressioni. Abbiamo avuto un precampionato difficile, non avendo tante squadre vicine, quelle che sono vicine non sono state del tutto collaborative. La settimana pre Treviglio, abbiamo fatto giorni in cui ci siamo allenati in otto, due di questi erano i due fratelli Tartaglia, due under. Noi abbiamo preparato cinque contro cinque la partita di Treviglio, venerdì. Non ne abbiamo parlato, perché non vogliamo creare alibi. Perché una cosa non è essere preparati, ed un’altra è prendere 24 punti in trasferta senza colpo ferire, sono due cose distinte, ma sono piccole gocce che contribuiscono a riempire il bicchiere delle difficoltà. La panchina lunga? Non è un problema, è una situazione diversa. Se tutti rendessimo al cento per cento, non avremmo problemi. Questo non necessariamente per colpe sue, magari per un sistema che non funziona. Non stiamo rendendo ne come squadra e ne come singole individualità per come ci si aspettava. Stiamo esprimendo meno per quello che potremmo, tutto diventa un problema se non mettiamo serenità".

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