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Mercoledì, 8 Febbraio 2023
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Akragas, il diesse Russello: "Adesso sotto con gli under"

Con le disposizioni imposte dalla Federazione, il comparto fuori quota deve comprendere almeno otto giocatori, e cioè i quattro in campo (uno nato nel '93, due nati nel '94 ed uno nato nel '95) ed altrettanti in panchina

Dopo le riconferme e gli ultimi tre acquisti, la strategia di mercato dell’Akragas è rivolta al blocco under. Con le disposizioni imposte dalla Federazione, il comparto fuori quota deve comprendere almeno otto giocatori  e cioè i quattro in campo (uno nato nel '93, due nati nel '94 ed uno nato nel '95) ed altrettanti in panchina. 

“In questa fase, e cioè dopo i recenti tesseramenti, puntiamo a definire i contatti per portare in biancoazzurro alcuni calciatori fuori quota – ammette il direttore sportivo Ernesto Russello. D’intesa con la società e principalmente con l’allenatore Pino Rigoli, stiamo valutando delle ipotesi e pensiamo di definire ogni cosa nel più breve tempo possibile e comunque entro la metà di luglio in modo da avere un organico ben composto prima della partenza per il ritiro”. 

Al momento, oltre ai riconfermati Arena, Bonaffini, Pellegrino e Vindigni, ed i nuovi Savanarola, Chiavaro e Saraniti, sono sette i giocatori di “prima fascia” ai quali vanno aggiunti quelli di proprietà della società e primo fra tutti il giovane Aprile, che si è messo in bella evidenza nella passata stagione e che lo ha visto premiato con la convocazione nella Nazionale di categoria.

 E’ un lavoro sotto traccia quello che stiamo svolgendo – continua Russello. I giovani costituiscono un valore aggiunto in campo e questo motivo non dobbiamo lasciarci prendere dalla frenesia di chiudere ad ogni costo. Di certo, quelli che indosseranno la maglia biancoazzurra, devono essere ben consapevoli di giocare in una piazza importante che può rappresentare un trampolino per la carriera di calciatore”.

Intanto si stanno vagliando le opzioni per la sede del prossimo ritiro precampionato; in provincia, nonostante la presenza di attività ricettive di ottimo livello, non ci sono adeguate strutture fornite di impianti per la pratica calcistica e per le sedute atletiche. Bisogna allontanarsi e l’orientamento è quello di spostarsi in provincia di Trapani o nel catanese. Comunque, entro i primi giorni della prossima settimana, con il ritorno di Rigoli ad Agrigento, sarà definita la località prescelta.

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