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Agatino Chiavaro e Pietro Dentice

Agatino Chiavaro e Pietro Dentice

Akragas, Chiavaro e Dentice: "Dimentichiamo Leonforte e riempiamo lo stadio"

Conferenza stampa del giovedì e parole importanti in quel dello stadio "Esseneto". Dimenticare la sconfitta esterna e provare a rifarsi già da domenica contro il Comprensorio Montalto, sono queste le idee dei due giocatori akragantini

"Abbiamo sbagliato approccio alla partita". Sono queste le parole del capitano dell'Akragas, Agatino Chiavaro. Conferenza stampa del giovedì, e disamina del partita contro la Leonfortese, persa dall'Akragas in modo fortunoso. "Non dobbiamo fasciarci la testa, abbiamo sofferto nei primi trenta minuti la veemenza della squadra biancoverde. Discorso da capitano ai ragazzi? No, abbiamo parlato e ci siamo confrontati".

L'Akragas si appresta a vivere la quarta giornata di campionato, Chiavaro ha le idee chiare: "Non dobbiamo aver l'ansia di vincere, sappiamo che siamo forti ma ribadisco: non dobbiamo avere ansia. Nessuno mai ha vinto il campionato alla quarta giornata, la sconfitta contro la Leonfortese brucia ma non facciamo drammi, ci può stare. Cosa dico ai tifosi? Dobbiamo continuare insieme, riempiamo lo stadio".

La serie D, è uno dei campionati più ostici e Chiavaro lo sa bene: "E' un torneo difficile e insidioso, a un certo punto del match tutti corrono contro tutti e davvero si capisce ben poco". Al difensore Agatino Chiavaro viene ricordata la stagiona passata, annata conclusa con il ko di Fondi. "Ho voltato pagina, non voglio ricordare lo scorso anno, è finito e adesso il presente è un altro". Accanto al capitano biancazzurro, Pietro Dentice: un torrese che veste bene il biancazzurro. 

"Si, lo ammetto sono di Torre Annunziata - sorride l'under dell'Akragas - ma oggi sono fiero di giocare qui. Io sono un terzino destro, ma per adesso il mister mi ha adattato a sinistra. Lo faccio bene? Io voglio giocare, mi adatto ovunque. Mi piace attaccare lo spazio ed essere offensivo, ma quando serve faccio anche la copertura. Ho voluto Agrigento, lo scorso anno ho giocato a Bergamo e quando andava bene c'erano sugli spalti ottanta tifosi; qui è davvero tutta un'altra cosa. Gli over dell'Akragas? Sono davvero forti, io personalmente seguo sempre i consigli del capitano".

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