Coronavirus e scuole chiuse, lettera di una direttrice: "Aule e cortili vuoti senza i sorrisi dei miei alunni"

La dirigente scolastica di un istituto favarese ha voluto inviare un lungo messaggio ai suoi studenti. Parole belle e importanti in un momento assai delicato

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Il dirigente scolastico dell’istituto “Guarino” di Favara ha scelto di scrivere una unga lettera ai propri studenti. Parole belle, importanti. Un messaggio che Gabriella Bruccoleri ha voluto inviare agli alunni che, oggi più che mai, sono lontani. Un momento delicato, che la dirigente scolastica Bruccoleri ha voluto indirizzare agli studenti favaresi. Le scuole di tutta Italia sono chiusa per via del nuovo Dpcm con misure riguardanti il contrasto e il contenimento sull'intero territorio nazionale del diffondersi del Coronavirus. 

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"Ragazze, ragazzi, bambine e bambini, oggi vi scrivo, perché ci mancate e per farvi sapere che noi ci siamo, vi aspettiamo, che tutto andrà bene. Le aule, i corridoi, il cortile sono vuoti senza le vostre risate, i vostri occhi curiosi e i vostri pensieri ma siamo chiamati a fare un grande sacrificio, a vivere un momento di difficoltà per il nostro paese e trasformarlo in opportunità di evoluzione e crescita. La modernità ha improvvisamente bussato alla nostra porta ed ogni lavagna si è trasformata in schermo perché niente, neanche un virus che può far così paura, fermerà mai l’istruzione, il sapere, la voglia di imparare che alberga in ognuno di voi, che è vostra di diritto. Non è facile per noi rinunciare a voi, a potervi vedere crescere ogni giorno, sospendere l’interazione fisica e spostarsi sul web, però ci pensate? Siamo distanti fisicamente, ma niente ci impedisce di scoprire, di fare lezione, far di conto, riempirci cuore e mente di bellezza e cultura. Vivete questi giorni e la vostra intera vita come una serie infinita di possibilità: potete cambiare il mondo, sì anche il più piccolo tra voi, con una matita, uno smartphone e un libro. Quante volte abbiamo dato per scontato il nostro banco, le maestre, ogni pausa…ora sappiamo quanto tutto questo vale, ed è il risvolto brillante di questa medaglia pesante che siamo chiamati a indossare. Approfittate di questi giorni per leggere, fare domande, informatevi. Qualsiasi cosa è meno oscura se la si scompone razionalmente e ci si attrezza per affrontarla. Siate diligenti e responsabili, così come i vostri genitori e noi vi abbiamo insegnato. È il momento di fare la storia, dimostrare a noi stessi e al globo intero quanto siamo forti, speciali. La campanella tornerà a suonare fortissima e il sole caldo illuminerà ancora il nostro cammino, ora stringiamo i denti. Ringraziamo insieme ogni mamma, papà, i nonni, tutte le famiglie che in questo momento si prendono cura di voi: siamo certi saranno stupiti nel vedervi così brillanti, audaci e finalmente da vicino mentre studiate. Affidatevi a loro, ascoltate quanto hanno da dirvi e aiutateli: nessuno di noi ha mai vissuto una situazione simile. Io credo in voi, mi fido di voi, e mi affido a ognuno di voi: siete il futuro e da ogni scelta che farete oggi dipenderà l’Italia che ci aspetta. Forza, #Lascuolanonsiferma". 

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