Turismo, l'attacco di Palermo: "Basta con gli inquinatori di pozzi, i numeri sono ottimi"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Se vogliamo rinunciare definitivamente alla legittima ambizione di diventare una città prospera e che affronta e risolve con serietà i problemi che si presentano di volta in volta, non dobbiamo fare altro che dare retta allo stuolo di malpancisti, disfattisti e inquinatori di pozzi che sono riemersi da chissà dove nel corso di questa campagna elettorale. Teniamo presente che tali amanti delle macerie preferirebbero regnare all'inferno piuttosto che servire in paradiso e dunque, prima di dar retta a loro, e di buttare il bimbo insieme all'acqua sporca, è il caso di rimanere lucidi e di analizzare e riconoscere quanto di buono è stato fatto nella nostra città poiché rappresenta ciò che dobbiamo preservare e il punto da cui ripartire.

Tali novelli Masaniello, se solo conoscessero la città che dicono di amare, rimarrebbero sconvolti dall'apprendere alcuni dati più che lusinghieri. Grazie alle efficaci politiche di promozione e ai comportamenti virtuosi degli ultimi anni, Agrigento si è imposta, infatti, tra le principali mete del turismo culturale d'Italia raggiungendo un coefficiente di presenza di stranieri altissimo. Nello specifico le presenze registrate di turisti sono risultate essere addirittura il triplo rispetto ai residenti della città.

Ciò ha permesso al nostro Comune, in questo periodo di grande crisi, di rientrare nel ristretto novero delle città (la lista si compone di sole 29 voci) destinatarie delle cospicue somme stanziate per rilanciare il turismo con il DL Agosto.

Come detto il risultato di Agrigento è assolutamente lusinghiero e ci ha permesso di piazzarci davanti ad altre importanti città siciliane tra cui  Siracusa, Catania, Ragusa e Palermo.

Agrigento si pone addirittura nettamente avanti ad importantissime città italiane come Napoli (indice 2.2), Cagliari (2.8), Genova (1.6), Torino e Bari (1.3).

Detto risultato politico si traduce oggi in cospicui aiuti economici per gli operatori del turismo. Ecco una breve carrellata esemplificativa ma non esaustiva: contributi per le attività commerciali; esenzione della seconda rata Imu 2020 per strutture ricettive, stabilimenti balneari e discoteche; bonus di 1000 euro per i lavoratori (sia autonomi che stagionali) del settore turistico; un contributo a fondo perduto per le attività commerciali site nei centri storici, per i taxi e gli Ncc; un credito d'imposta del 60% per gli affitti degli immobili delle imprese turistiche; niente Tosap fino al 31/12/2020 per bar, ristoranti, pizzerie, birrerie, stabilimenti balneari, gelaterie, ecc.; sospensione del regime di autorizzazioni delle soprintendenze fino al 31/12/2020.

Questi sono i numeri e i fatti che ho l'orgoglio di promuovere dopo 5 intensi anni di lavoro. Il masochistico piacere di dileggiare la nostra terra lo lascio ai professionisti del disfattismo che, mai come ora, fa rima con tornacontismo.

                                                                         Nuccia Palermo

                                                         Consigliere Comunale di Agrigento

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