Pre-dissesto al Comune, Palermo: "Una politica al suicidio"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

“Gravissimo quanto appreso dalla stampa e solo dalla stampa, relativamente ad un eventuale pre-dissesto al Comune di Agrigento”.   Tuonano le parole a caldo del Capogruppo del PDR (Sicilia Futura), Nuccia Palermo, in merito all’allarmante novità che fa presagire ormai, con la quasi certezza, il pre o nelle peggiori delle ipotesi il dissesto del comune capoluogo di provincia.  

“Una conduzione scellerata, soprattutto se consci della situazione critica dell’ente, quella tenuta in questo lungo anno dove a farla da padrone è stato uno sperperare quanto evidentemente non doveva essere sperperato”.  

“Una politica al suicidio quella tenuta fino ad oggi e che non sembra arrestarsi – sottolinea il Capogruppo Palermo – basta fare un po’ di mente locale. Gli atti che ci saltano agli occhi sono delle vere e proprie scelte malsane. Si cominciò con lo sperpero di denaro per maestose porte , successivamente dichiarate abusive, con spesa sia per l’acquisto, sia per il montaggio ed il successivo smontaggio. Si continuò con il portare ai massimi livelli, previsti per legge, le indennità di Sindaco e Giunta oltre che del presidente del consiglio. Si ricorderà che complessivamente gli agrigentini affrontano circa 350.000 euro annui per indennizzare l’amministrazione attiva. Ed ancora, le determine sindacali sugli incarichi esterni. Ricordiamo infatti, che il nostro comune gode già di un ufficio stampa e l’incarico, tra gli altri, a Lorenzo Rosso (divenuto portavoce del Sindaco) ci sembra davvero uno schiaffo alla città”.  

“Anche le scelte amministrative – insiste Nuccia Palermo – ci sembrano fuori dalle logiche atte al rilancio economico della città dei Templi. Un esempio tra tutti le famose ZTL che hanno inginocchiato , con tanto di raccolta firme, i commercianti delle zone interessate. Commercianti , si sottolinea, che con un calo delle vendite dovuto anche a tali scelte non potranno con facilità far fronte al pagamento dei tributi locali”.  

“Ancora scelte più che opinabili! – continua il Capogruppo di Sicilia Futura – Non possiamo non citare la famosa tassa di stazionamento, dall’amministrazione Firetto, totalmente ignorata e non attuata. Le nostre casse perdono, infatti, circa 1.000.000 di euro l’anno solo per la non applicazione della tassa citata e già in vigore. Per non parlare poi di un Prg dimenticato che donerebbe nuova linfa agli agrigentini con lo sblocco dell’edilizia e dell’economia”.   “Non è possibile continuare su di una strada che porta al precipizio – conclude il Capogruppo di Sicilia Futura – Chiediamo, dunque, tutti gli atti contabili dai quali si evincerà sia quanto fatto che le relative responsabilità”.  

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