Di Rosa (Ncs): «Tassa di stazionamento, un vero tesoretto per le casse comunali»

«La Corte dei conti, già a conoscenza della vicenda, potrà spronare meglio di noi il sindaco? Il Consiglio comunale conosce la situazione?»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

La Corte dei conti, già a conoscenza della vicenda, potrà spronare meglio di noi il sindaco? Il Consiglio comunale conosce la situazione ? La vicenda della "tassa di stazionamento" approvata con delibera del consiglio comunale n. 184 del 23.09.2014, ha oramai assunto le caratteristiche di una "comica". Il Consiglio comunale, la Giunta, il sindaco ed i dirigenti si rendono conto che non sempre si può giocare con i cittadini e che prima o poi tutti i nodi verranno al pettine? L'applicazione della tassa di stazionamento porterebbe nelle casse comunali un vero e proprio tesoretto che dai conteggi effettuati dagli stessi dirigenti equivarrebbe a una cifra non inferiore alle 500mila euro, ovvero quanto basterebbe a dare servizi utili ed indispensabili ai cittadini che si sono visti privare di questi quando la stessa amministrazione ha proposto ed avuto approvato dal Consiglio comunale un prestito di 30milioni di euro per arrivare al pareggio di bilancio. Tutto questo aumentando però al massimo dello stabilito per legge le indennità degli amministratori, quegli stessi amministratori che al comune di Agrigento si ritrovano ad occuparsi a volte di un assessorato che di fatto ha nel budget annuo stabilito dal Peg una spesa prevista di molto inferiore a quello che lo stesso amministratore percepisce come compenso per la sua attività politica. Abbiamo già interessato del caso la Procura della Corte dei Conti e prima o poi speriamo intervenga, ma il Consiglio comunale di cosa si occupa oltre ad approvare senza batter ciglio tutto quanto gli trasmette l'amministrazione attiva? Il Consiglio comunale si ricorda che è stato eletto per fungere da "organo di controllo e vigilanza" sulla macchina amministrativa e non solo per avallare quanto indicatogli dal sindaco eletto per "amministrare" un bene comune ? Forse è arrivato il momento di ricordare a Firetto ed alla sua maggioranza che ad Agrigento gli aventi diritto al voto sono circa 53mila, che lui e la sua maggioranza hanno avuto un voto che equivale a circa 18mila voti e cioè che lo hanno votato "solo" un terzo degli aventi diritto, che circa 33mila agrigentini non lo hanno votato come loro sindaco. Agrigento è una città Italiana, la città va amministrata come stabilito dalla Costituzione italiana e vale la pena ricordare che non siamo in nessun principato, ma è stato democraticamente eletto per "amministrare un bene comune". Se non si trovano nuovi canali di recupero di liquidità nelle casse comunali quali può essere la "tassa di stazionamento", come si può migliorare lo stato delle casse comunali? Come si possono abbassare le tasse se non attingendo a nuovi canali economici? Forse nominando altri consulenti personali del sindaco o aspettando uno sponsor anche per sanare il bilancio?

Ma il Consiglio comunale di cosa si occupa? Agrigento non può fare la fine di Porto Empedocle, svegliatevi.

Giuseppe Di Rosa

Coordinatore provinciale Noi con Salvini

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