"Disfunzioni e carenze sanitarie" Pullara chiede un incontro urgente all'Asp

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Da troppi giorni ormai si leggono sui quotidiani on-line e cartacei di disfunzioni o carenze sanitarie presso l’Asp di Agrigento. Le problematiche attraversano trasversalmente in particolare tutti gli ospedali della provincia da Sciacca a Canicattì passando per Agrigento, Licata e Ribera. Ovviamente altrettante carenze le subiscono i servizi territoriali.

A comunicarlo è il Presidente del Gruppo Parlamentare Popolari e Autonomisti all’Ars l’On. Carmelo Pullara. Si legge – prosegue Pullara- di accorpamenti tra reparti, vedi l’ospedale di Licata, ovvero di reparti vicini alla chiusura, vedi la cardiologia di Canicattì e il centro trasfusionale, ovvero gli ospedali ripresi ad assicurare adeguata assistenza a partire dalla porta di ingresso che è il pronto soccorso, vedi gli ospedali di Agrigento e Sciacca. 

Ad onor del vero, si legge anche di attività sul piano organizzativo e di ricaduta sul personale in linea con le indicazioni regionali, vedi le stabilizzazioni, la definizione di procedure di mobilità, ovvero un accenno all’avvio dei concorsi per direttore di struttura complessa, quasi tutti vacanti in provincia di Agrigento. Accanto a criticità e disfunzioni sanitarie – continua l’onorevole-  nessuna notizia si ha sulla implementazione della rete ospedaliera per come approvata a livello regionale. Continuando così rimarrà un libro dei sogni vanificando tanto lavoro svolto dalla deputazione regionale, a partire dal sottoscritto.

Per tali ragioni ho richiesto un incontro urgente con i vertici dell’Asp di Agrigento, al fine di comprendere il reale stato dell’arte nonché le soluzioni poste in essere nell’immediato ma anche programmatiche. In un periodo post pandemico ma di emergenza non finita come testimonia l’ultimo provvedimento a livello nazionale, che prevede la prosecuzione del periodo emergenziale fino al 31 ottobre 2020, non è accettabile questo stato di incertezza di risposta di salute che si offre ai cittadini. Concludo non dando spazio ad eventuali polemiche sulla mancanza di un direttore generale nel pieno dei poteri, perché il problema non è di programmazione ma è contingente ed interessa soprattutto la risposta di salute che non sempre potrebbe essere adeguata a livello accettabile che questa provincia merita, cosa che non dipende da un direttore generale visto che su tre figure previste il management è coperto da due, in particolare, l’area sanitaria oggi qui in interesse.

"Sarà mia premura – chiude Pullara- comunicare l’esito dell’incontro e non esiterò a richiedere, se eventualmente necessari, forti interventi per la salvaguardia dei livelli di assistenza in provincia di Agrigento".

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