Venerdì nella Valle, tutto pronto per il concerto del trio “TangAires”

L'evento si terrà presso Casa San Filippo, sempre alle 19, con replica il 4 marzo presso il Civico Museo Archeologico di Ravanusa alle 18.30.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Il direttore del Parco, Giuseppe Parello, invita al concerto del trio “TangAires”, che si terrà giorno 2 marzo 2012 presso Casa San Filippo, sempre alle  19, con replica il 4 marzo  presso il Civico Museo Archeologico di Ravanusa alle 18.30. 

 
L’appuntamento rientra nelle manifestazioni i “Venerdì nella Valle”, direttamente promosse dall’Assessorato Regionale ai Beni Culturali e dell’Identità Siciliana.
 
Il trio “TangAires” è un gruppo musicale, la cui attività artistica si basa su una rilettura della meravigliosa musica di Astor Piazzolla, nella quale all’interpretazione dei brani, così come amava eseguirli il Maestro argentino, si fondono arrangiamento e improvvisazione, con gli ’assolo’ di Contrabbasso e Fisarmonica sorretti nei brani cantati dalla melodica voce.
 
Il Tango, una storia che inizia in Argentina, negli stessi anni della belle époque della Palermo felicissima dei Whitaker. Un’espressione che si è evoluta e definita, anche con il contributo non indifferente di quell’immenso mondo musicale arrivato con i tantissimi italiani emigrati in quel paese. Quegli italiani cantavano le stesse canzoni o romanze che, forse, in parte, la stessa Tina Whitaker cantava nelle sue serate mondane. Ma in argentina il tango racconta una vita ben lontana dai bagliori del mondo palermitano.
 
Nel corso del concerto, è il tango, il grande tango della tradizione argentina, che viene rappresentato.
 
Attraverso Autori come Borges, Alfonsina Storni, Astor Piazzolla, che hanno elevato il tango a linguaggio alto ed internazionale, si cerca di catturare l’essenza di questa espressione che per Discépolo è "un pensiero triste che si balla", per Borges è "un confuso ed irreale passato, un assurdo ricordo d’esser morto" e che Sabàto fa ballare per "inseguire pensieri cattivi sull’esistenza".   Il tango esprime sentimenti estremi, come fa la musica di Piazzolla che racconta lontananze, memorie, nostalgie e paesaggi al confine con la sera… Nostalgia per il mai avvenuto.
 
Il Tango è, abbiamo detto, una storia che inizia alla fine dell’800, nei quartieri malfamati di Buenos Aires, quando questo si materializzava in una danza per soli uomini che portava in dote un mondo di delusioni, ferite, tradimenti. Ben presto figure e passi sempre più elaborati racconteranno l’esistenza di un paese cresciuto con milioni di emigranti.
 
Il suo crogiolo di culture è l’anima di questa musica: c’è la milonga capera, quella degli spagnoli delle periferie; l’Habanera importata dai Caraibi; i ritmi del candobe e le comparses dei neri di Montevideo. Un marinaio tedesco regalerà all’Argentina un piccolo e strano organetto usato dalle sue parti chiamato bandoneon. E poi ci sono gli italiani, appunto, arrivati in massa dopo la prima metà dell’800, con i loro bagagli pieni di canzoni napoletane, romanze, di lingue e dialetti.
 
D’Agostino, Pugliese, De Caro, D’Arienzo e Piazzolla, sono gli Autori più importanti che negli anni ’70 lasciano l’Argentina per Parigi. E’ il tempo delle madri di Plaza de Mayo, il momento in cui non c’è più spazio per il folclore e quando Fernando Solanas firma, nel 1985, il film “l’esilio di Gardel” ci sono le musiche indimenticabili di Astor Piazzolla, a cui si deve il merito, insieme a Kremer, di aver esportato questi suoni nelle sale colte di tutto il mondo.
 
Nel corso dello spettacolo, eseguito da  Alejandra Bertolino Garcia (Voce), Romina Denaro (Contrabbasso) e Roberto Gervasi (Fisarmonica), sono di scena la Tangheria, le contraddizioni alle radici del tango, gli amori delusi, i cuori assenti, il passato come unica risposta e le voci dei poeti: "Vedrai che tutto è menzogna, che nulla è amore", "che la vita è un soffio, che vent’anni non è niente", "la vita è una ferita assurda", "domani che importanza ha? Tutta la mia vita è ieri che mi trattiene nel passato". In repertorio anche brani di Richard Galliano.
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