Martedì, 18 Maggio 2021
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Presentata la settantesima edizione della Sagra del Mandorlo in Fiore

La kermesse costerà 150mila euro, di cui 140mila provenienti dall'Ente Parco e 10mila euro dal ricavato dei biglietti della Valle dei Templi. Un programma lungo dieci giorni, con circa quindici gruppi folk

E' stata presentata questa mattina la settantesima Sagra del Mandorlo in Fiore, sessantesimo festival internazionale del folklore, ma anche il quindicesimo festival de "I bambini del mondo". Novità di questa edizione è lo Europen dance Caravan, quinta edizione.

Tutto pronto per il 12 febbraio, giorno di inizio degli spettacoli. La conclusione è stata fissata per il 22 febbraio. "Nonostante le difficoltà - spiega il commissario straordinario del Comune di Agrigento, Luciana Giammanco - abbiamo deciso di non rinunciare alla Sagra. La manifestazione manterrà un livello abbastanza alti, ma mantenendo bassi i costi. Il Comune non sosterrà nessuna spesa". La Sagra costerà 150mila euro, di cui 140mila provenienti dall'Ente Parco e 10mila euro dal ricavato dei biglietti degli spettacoli inerenti alla kermesse. 

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"E' da qualche anno che il Parco sostiene la Sagra del Mandorlo - ammette il direttore Giuseppe Parello. Questa manifestazione ha una sua connotazione storica ed è assai consolidata. Apriamo le porte della Valle ad Agrigento ed alla Sagra, siamo pronti".

A illustrare la Sagra è il direttore artistico Francesco Bellomo: "Ho iniziato a occuparmene nel '92; in quell'anno abbiamo fatto cose davvero importanti. Ricordo che anche quell'edizione fu molto criticata. Le critiche - spiega Bellomo - sono connesse alla Sagra. Questa è la sesta edizione che curo: abbiamo seguito una linea guida importante, cioè quella del risparmio. Ovviamente fornendo alla città un prodotto all'altezza delle aspettative. Abbiamo ristretto sensibilmente il programma, riducendolo a dieci giorni. Gli spettacoli verranno presentati dal conduttore Salvo La Rosa. Agrigento - spiega il direttore artistico - non può e non deve rinunciare alla Sagra, perchè vuol dire che la città è morta o sta per morire".

A parlare è stato anche Nino Lauretta, sarà lui il responsabile della segreteria organizzativa: "Siamo pronti ad accogliere circa quindici gruppi. Tra questi Turchia, Spagna e con molta probabilità le Filippine. Non fare la Sagra era scorretto, perchè è un'iniziativa da conservare e preservare. Le voci di spesa sono solo nei servizi e non nei compensi". 

Le altre iniziative saranno il Mandorlag, il concorso "Tempio d'oro", "Fotografa la Sagra" e la fiera del libro. 

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