Chiude Italcementi di Porto Empedocle, Mucci: "Chiederemo audizione alla commissione Attività produttive"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

La Italcementi ha comunicato che lo stabilimento di Porto Empedocle chiuderà i battenti. Alla base della scelta di chiudere, la crisi dell’edilizia aggravata dagli effetti del Covid-19. Il territorio perde un’importante risorsa economica con devastanti ricadute occupazionali. Un territorio povero di suo,dove la “disperazione” del lavoro che non c’è, si tocca con mano.Un territorio ancora una volta “pugnalato” alle spalle. Ed ecco,puntuale, come sempre accade in questi drammatici momenti,si alza la voce di chi avrebbe dovuto “sorvegliare”e “lavorare” per l’economia empedoclina. Politici e non. “Chiederemo una audizione presso la Commissione attività produttive” ed ancora : “Siamo ancora in tempo per trovare soluzioni”ed ancora “Attacchiamoci al FEG,l’Europa ci aiuterà” ed ancora: “Attacchiamoci al recovery fund,interroghiamo assessore e Ministro dello Sviluppo Economico” Nessuno,proprio nessuno ha voglia di scrivere o recitare un mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa. Una locuzione Latina. Nell'uso quotidiano è invalso l'uso di tale espressione per scusarsi di qualche errore, ammettendo il proprio sbaglio. Nella lunga vertenza “Italcementi” di errori se ne sono fatti.

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