Venerdì, 24 Settembre 2021
Economia

L'appello della Fipe, Cacciatore e Cucchiara: "Azzeramento per tutto il 2021 del canone di occupazione di suolo pubblico"

I due dirigenti in una nota segnalano lo stato di crisi in cui, ormai da diversi mesi, si trova il settore dei pubblici esercizi

Una lunga lettera ai sindaci dei comuni dell'Agrigentino. I mittenti sono il presidente Fipe Gabriella Cucchiara e Calogero Cacciatore. Una nota che segnala lo stato di crisi in cui, ormai da diversi mesi, si trova il settore dei pubblici esercizi.

"In Italia nel 2020 oltre 300mila imprese hanno chiuso, di queste più di 50mila appartengono al settore della ristorazione.  Ciò ha comportato, solo nel terzo trimestre dell'anno appena concluso, una contrazione del fatturato pari a -16,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.  Con riferimento ai primi nove mesi del 2020 mancano all'appello ben -23,4 miliardi di euro (fonte centro studi Fipe). La crisi, che ha colpito più di altri il mondo dei pubblici esercizi, sta avendo effetti catastrofici sulle imprese e sui posti di lavoro, così riassunti nel documento della Fipe. La sola contrazione del 25% di tale volume di spesa (dato purtroppo facilmente superabile, stanti le ultime disposizioni di legge), secondo la nostra Con Federazione nazionale, comporterebbe una diminuzione di attività notevole, che corrisponderebbe, in termini numerici posti di lavoro persi. La lettera, dopo queste premesse, si concentra sulle (legittime e giustificate) richieste della categoria, chiedendo 'iniziative straordinarie e temporanee così riassunte: azzeramento per tutto il 2021 del canone di occupazione di suolo pubblico (il Governo ha disposto l’esenzione fino al 31 marzo); rimodulazione, per l’intera annualità 2021, delle tariffe di asporto rifiuti, diminuendo in modo significativo l’impatto delle stesse sulle imprese;  azzeramento dell’imposta di pubblicità annuale; semplificazione per l’organizzazione (quando sarà consentito) di eventi, manifestazioni e concertini da parte dei pubblici esercizi;  sospensione, almeno per la prima metà dell’anno, di tutti gli eventi che comportano attività di somministrazione (quali ad esempio: sagre, eventi, manifestazioni), in modo da non generare una sorta di attività parallela a quella regolarmente svolta dai pubblici esercizi".

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