Danni da psicosi Coronavirus, Conflavoro: "Si sostengano le piccole e medie imprese"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

“Danni non solo nelle zone rosse. Ecco il piano presentato al governo e il vademecum per la prevenzione nelle imprese”

“Turismo e imprese fortemente danneggiate dall'emergenza Coronavirus”. Lo ha sottolineato il presidente provinciale e vice presidente nazionale di Conflavoro, Giuseppe Pullara. Il professionista ha evidenziato come l'associazione delle piccole e medie imprese abbia presentato al governo nazionale un piano per sostenere le attività pesantemente colpite dall'emergenza. Spiccano solo per fare alcuni esempi immediati la disdetta di
prenotazioni o l'annullamento di grandi manifestazioni come la Sagra del Mandorlo in fiore. 

Ma le difficoltà in realtà sono molte, come ha fatto notare Pullara attraverso una approfondita analisi. "Conflavoro sta partecipando ai tavoli governativi sul coronavirus e – ha spiegato Pullara - abbiamo presentato al ministro del Lavoro dodici proposte finalizzate a sostenere artigiani, commercianti, professionisti e micro PMI. Abbiamo chiesto particolare attenzione per il comparto turistico, che sta subendo un grosso danno anche a livello di immagine”. Conflavoro ha chiesto “massima disponibilità del governo verso gli autonomi, i quali non possono beneficiare di cassa integrazione: per loro deve essere previsto un fondo di salvataggio ad hoc. Una proposta che – spiega Pullara - ha trovato l'attenzione che merita
e infatti il ministro Catalfo è intenzionata a erogare ai lavoratori autonomi 500 euro fino a 3 mesi”.

Conflavoro chiede anche “un credito d'imposta per le micro PMI che sia pari a mancati ricavi, calcolati sulla media delle dichiarazioni degli ultimi 3 anni". Pullara ha anche evidenziato che "c'è un concetto importante che deve assolutamente essere considerato: le imprese e gli autonomi danneggiati dal coronavirus non sono soltanto quelli della zona rossa, ma anche quei soggetti toccati indirettamente dall'emergenza sanitaria. Se un'azienda siciliana ad esempio ha bisogno di materie provenienti dalla zona rossa per completare un prodotto, si ritrova danneggiata esattamente alla stessa maniera di un'azienda del Nord Italia". Il presidente di Conflavoro ha fatto notare che "l'intervento statale quindi deve tenere conto di tutto ciò, sia per quanto riguarda il sostegno economico, sia per quanto riguarda le eventuali inadempienze contrattuali che secondo noi devono essere stoppate in via straordinaria. Stiamo inoltre promuovendo nelle aziende un vademecum per l'igiene individuale e collettiva, perché come abbiamo visto la prevenzione non è mai troppa".

E' stato distribuito alle aziende un vademecum comportamentale che contempla alcune condotte “tese a migliorare la possibilità di una positiva interazione sociale in azienda fondata anche su un più attivo controllo sintomatologico e su più attenti comportamenti sociali, alla cui base deve sussistere un accordo aziendale tra le Parti ed un cogente riguardo al dato normativo”. E Conflavoro auspica “in quest'ottica che i competenti organi
ministeriali e regionali possano legiferare al fine di disporre l’applicazione delle prassi operative che noi abbiamo introdotto nel documento”.

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