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Cronaca

Depuratore Villaggio Peruzzo: Zambuto: "Bisogna costruire gli argini per la sicurezza del fiume Akragas"

"Quello che ho dichiarato - afferma il sindaco - alla conferenza stampa è ciò che è stato...

Non ci sono dubbi, Agrigento è già in piena campagna elettorale. Iniziano le prime strategie politiche di Zambuto, e non mancano quelle di Arnone. Giorni fa, il consigliere Giuseppe Arnone, dichiarò riguardo alla conferenza di servizi sul depuratore del Villaggio Peruzzo, che l'impianto non si sarebbe mai fatto, perchè contrari i pareri espressi dagli Enti competenti.

Siamo andati allora a chiedere spiegazioni al sindaco per fare chiarezza. "Quello che ho dichiarato - afferma Zambuto - alla conferenza stampa è ciò che è stato verbalizzato dai responsabili degli enti durante la conferenza di servizi. E' stato espresso parere favorevole, ma si dovrà intervenire nella costruzione di argini che garantiscano sicurezza dato il rischio di esondazione".

Sul sito del Comune si trova infatti postato il verbale della conferenza dell'8 novembre scorso. Lì si legge che il direttore dell'ente Parco archeologico Valle dei Templi afferma che finchè non verrà approvato il Piano del parco, la competenza è della Sovraintendenza ai beni culturali. La Sovintendenza a sua volta conferma quanto dichiarato nel primo marzo 2002, cioè  parere favorevole ma " imponendo il rispetto di particolari condizioni ed escludendo le opere di difesa spondale previste nel progetto la cui esecuzione veniva quindi preclusa". Questo è il nodo che il Comune dovrà sciogliere, trovando un progetto idoneo da realizzare per mettere in sicurezza il fiume Akragas che convinca la Sovraintendenza.

Il responsabile Pai Servizio dell'assessorato regionale Territorio e Ambiente scrive nel verbale che "la realizzazione di opere di mitigazione del rischio idraulico è prioritario per l'intera area soggettiva alla pericolosità, in quanto centro abitato e non solo per l'area del depuratore".

Il Dipartimento regionale dell'acque e dei rifiuti afferma invece di aver proposto alla giunta di governo regionale "un elenco di interventi volti al superamento delle violazioni contestate dalla Cee, tra i quali il completamento del depuratore del Villaggio Peruzzo, la realizzazione di un nuovo depuratore nel Villagio Mosè e la fognatura nella zona Cannatello-Zingarello. Questo è stato approvato dalla giunta regionale e trasmesso a marzo al Ministero dell'ambiente per la sottoscrizione dell'Apq e il successivo avvio degli interventi".

Il Genio Civile di Agrigento, dichiara ciò che ha riportato Arnone nella sua lettera, e cioè che occorrono degli interventi per mitigare il rischio di esondazione attraverso delle apposite opere. Fatto ciò si proseguirà con un altro parere idrico.

Il direttore tecnico del consorzio di Ato Servizio idrico integrato ribadisce "l'urgenza di pervenire alla soluzione e al completamento dell'impianto" considerando le procedure di infrazione attivate dall'Unione europea.

In ultima analisi, alla fine del verbale si legge una presa di coscienza dello stesso sindaco il quale a conclusione della conferenza dichiara che "le esigenze di salvaguardia ambientale e paesaggistica espresse dalla Soprintendenza, nonché di salvaguardia idraulica contenute nella nota del servizio Pai nella dichiarazione prodotta in conferenza dal Genio civile di Agrigento, costituiscono per l'Amministrazione comunale di Agrigento un valore irrinunciabile".

"Pertanto, - si legge a conclusione del verbale - da incarico agli uffici comunali di avviare lo studio per la redazione degli atti tecnicoprogettuali occorrenti, evidenziando la massima urgenza della definizione delle soluzioni stante l'improcrastinabile esigenza di assicurare la depurazione delle acque, condizione indispensabile per la salvaguardia dell'ambiente della zona del Villaggio Peruzzo, di San Leone e dei litorali".

Sembrerebbe dunque che il progetto sia in via di risoluzione, che il depuratore si farà, almeno secondo il verbale della conferenza, dalla quale è emersa l'esigenza, espessa dagli Enti, di intervenire con opere alla mitigazione del rischio che contraddistinguono l'area in cui si andrà a realizzare l'impianto di depurazione.

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