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Martedì, 24 Maggio 2022
Cronaca

Viadotto Petrusa, l'Anas è pronta ad espropriare i terreni per il progetto di ricostruzione

Gli interessati avranno 30 giorni di tempo per far pervenire al responsabile del procedimento le proprie osservazioni: idonee memorie scritte e documenti a mezzo raccomandata

Le particelle sono state già individuate da tempo. Gli intestatari catastali pure. L’Anas è pronta ad espropriare quelle porzioni di terreno che servono per la ricostruzione del viadotto Petrusa. Ecco l'avviso: “Tutti gli atti relativi al progetto dell’opera sono depositati al Comune e all’ufficio Espropri del coordinamento territoriale Sicilia, con sede in viale De Gasperi a Palermo, dove potranno essere visionati nei giorni e negli orari di ricevimento al pubblico. Per 30 giorni (a decorrere da ieri) – a pena di decadenza – gli eventuali portatori di interessi privati o pubblici, individuali o collettivi, - ha scritto l’Anas – potranno far pervenire al responsabile del procedimento, all’ufficio Espropri del coordinamento territoriale, le proprie osservazioni: idonee memorie scritte e documenti a mezzo raccomandata. Incartamenti che saranno valutati dalla società, qualora pertinenti al procedimento”. Il responsabile unico del procedimento è l’ingegnere Salvatore Campione. “Qualora gli intestatari catastali non siano più proprietari degli immobili (le particelle catastali individuate ndr.) sono tenuti a comunicarlo alla società – tiene a precisare nell’avviso l’Anas – entro 30 giorni. Indicando, dove ne siano a conoscenza, il nuovo proprietario o comunque fornendo copia degli atti in possesso, utili a ricostruire le vicende degli immobili”.

Si tratta, naturalmente, di passaggio cardine per arrivare agli espropri delle due porzioni di terreno necessarie alla ricostruzione del viadotto “Petrusa” – che collegava Agrigento con Favara e viceversa - . Passaggi indispensabili nell’iter dell’approvazione del progetto e della dichiarazione di pubblica utilità. A metà dello scorso novembre, il consiglio comunale di Agrigento pose il sigllo di “opera di pubblica utilità" sul progetto. In contemporanea all’iter dell’esproprio, presto – dovrebbe essere ormai una questione di poco tempo – dovrebbe essere bandita la gara d'appalto.

Il viadotto “Petrusa” è chiuso da 15 mesi. Le due particelle catastali da espropriare, in corrispondenza del chilometro 3+100 della statale 122 "Agrigentina" – vennero individuate all'inizio dello scorso mese di agosto. 

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