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Lunedì, 23 Maggio 2022
Cronaca Favara

Affitta una casa non sua e percepisce anche mensilità anticipate, denunciato 27enne

Un cinquantaduenne che, per affittare quella residenza, così come pattuito durante le trattative, ha sborsato 1.320 euro

Totò, nel 1961, era riuscito a vendere la fontana di Trevi. Esattamente come nel film, di Camillo Mastrocinque, "Totòtruffa '62", un ventisettenne - originario di Lentini - è riuscito, a Favara, ad affittare una casa che non era sua. Una casa per la cui locazione aveva chiesto, e già ottenuto, tre mensilità anticipate, a titolo di caparra, per complessivi 1.320 euro.

Al nuovo "Totòtruffa" però qualcosa è andato per il verso sbagliato. E' stato, dopo una breve attività investigativa dei carabinieri, identificato e denunciato, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Agrigento. Ovviamente, l'ipotesi di reato contestata è stata proprio quella della truffa.

L'attività investigativa dei carabinieri della tenenza di Favara, coordinati dal comando compagnia di Agrigento, è ancora in corso. A quanto pare, ci sarebbero ancora dei "passaggi" da chiarire. Ma, intanto, appunto, la denuncia è stata formalizzata. Un cinquantaduenne di Favara cercava - secondo quanto è stato ricostruito ieri dal comando provinciale dei carabinieri di Agrigento - un'abitazione da prendere in affitto. Ed è, suo malgrado, incappato negli artifizi e raggiri del ventisettenne originario di Lentini, nel Siracusano. Il giovane si sarebbe "spacciato" quale proprietario di un appartamento che sembrava fare proprio al caso giusto per il favarese.

Un cinquantaduenne che, per affittare quella residenza, così come pattuito durante le trattative, ha sborsato 1.320 euro: pari a tre mensilità d'affitto anticipate. Ma il cinquantaduenne non è mai venuto in possesso - contrariamente a quanto stabilito - delle chiavi dell'abitazione. Dopo diverse richieste avanzate e dopo che l'uomo ha iniziato a subodorare del "marcio", si è presentato alla tenenza dei carabinieri della cittadina di Favara ed ha formalizzato una querela di parte. I militari dell'Arma hanno, naturalmente, immediatamente, avviato le indagini. Non è stato difficile, per i carabinieri, identificare il presunto truffatore. Incastrati tutti gli indizi, il ventisettenne è stato formalmente denunciato alla Procura che ha aperto un fascicolo di inchiesta. Le indagini dei carabinieri della tenenza di Favara non sembrerebbero, seppur nel più fitto riserbo, concluse. Anzi. I militari dell'Arma stanno cercando di chiarire e ricostruire alcuni "dettagli" della vicenda. Di fatto, però, quanto è accaduto - di recente - a Favara non ha potuto che riportare alla mente il caso di "Totòtruffa '62": una successione di gag durante le quali Totò, nei panni di un consumato imbroglione, porta a termine una serie infinita di truffe ai danni dei personaggi più disparati. Resta però nella mente di tutti la celebre truffa della vendita della fontana di Trevi, per la quale Antonio De Curtis si è fatto consegnare una caparra.

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