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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca

Lo stop del giudice al locale della movida, il legale dei residenti: "Esiste anche il nostro diritto alla salute"

L'avvocato Roberto Gambino: "Il Comune deve intervenire per risolvere il problema dell'inquinamento acustico"

“Il nostro diritto alla salute non vale meno degli altri diritti che si reclamano, l’opinione pubblica non è solo quella espressa sui social da persone che non sanno nulla della vicenda. È anche l’opinione dei residenti della Salita Filino che da un anno non dormono per l’inquinamento acustico e soffrono in silenzio”.

Inquinamento acustico: "Il giudice impone orari rigidi di chiusura a locale della movida"

L’avvocato Roberto Gambino non è solo il legale che ha tutelato gli autori dell’esposto contro il locale, a cui il giudice Silvia Capitano, con un’ordinanza, ha imposto rigidi orari di chiusura (22,30 di settimana, 24 nel fine settimana), ma anche un residente che ha vissuto in prima persona la vicenda. Gambino, che in un primo momento si era imposto il silenzio, decide invece di dire la sua dopo l’intervento del collega Giuseppe Scozzari che insieme al collega Angelo Sutera assiste i titolari del locale e che aveva parlato di “provvedimento contraddittorio contro un locale che aveva ridato lustro al centro storico” e soprattutto dopo essersi trovato, suo malgrado, al centro di un dibattito social, a volte sopra le righe visto che non sono mancati neppure gli insulti e persino le minacce.

Il legale del locale: "Chiuso pub che aveva ridato lustro al centro storico"

Gambino aggiunge: “Al di là della questione specifica il Comune deve intervenire e affrontare la problematica senza sottrarsi alle prerogative che la legge gli assegna. La questione va affrontata e risolta tutelando gli interessi di tutti”. Il legale dei residenti replica al collega Scozzari e spiega: “L’economia non è solo quella dei locali ma anche quella delle case attigue ai locali stessi che in queste condizioni non valgono più nulla e sono invendibili e invivibili. Il lavoro non è solo quello dei dipendenti del locale ma anche quello dei residenti che il sabato si devono alzare alle 6 e la notte non possono dormire perché sentono il brusio di centinaia di persone”.

Confcommercio: "Serve regolamento equo"

La vicenda è diventata anche un caso politico con l’intervento del consigliere comunale Pietro Vitellaro che auspica un intervento del Comune (condannato dal giudice per omissione dei controlli) per opporsi al provvedimento. “Dichiarazioni si commentano da sole, – replica Gambino – dovrebbe piuttosto attivarsi per risolvere il problema”.

Vitellaro: "Il Comune proponga ricorso"

La presidente dei pubblici esercizi di Confcommercio, Gabriella Cucchiara, si associa e auspica un regolamento. Il legale dei residenti puntualizza: “Forse non sa che il codice civile e quello penale prevalgono sui regolamenti”. 

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