Scuola e Covid, mancano le aule: protocollo d'intesa con l'Arcidiocesi

Il documento consentirà la ripresa delle attività didattiche e educative “in equilibrio tra sicurezza e contenimento del rischio di contagio, benessere socio emotivo di studenti e lavoratori, qualità dei contesti e dei processi di apprendimento e rispetto dei diritti costituzionali alla salute e all’istruzione”

Il protocollo di collaborazione per la ripresa dell’attività scolastica ed educativa è stato approvato. Consentirà la ripresa delle attività didattiche e educative “in un complesso equilibrio tra sicurezza e contenimento del rischio di contagio, benessere socio emotivo di studenti e lavoratori della scuola, qualità dei contesti e dei processi di apprendimento e rispetto dei diritti costituzionali alla salute e all’istruzione”. Determinante l’impegno della Diocesi di Agrigento, quale prima firmataria del protocollo, per fornire – ad Agrigento come nel resto della provincia - a titolo interamente gratuito spazi parrocchiali, locali e ambienti appartenenti agli enti ecclesiastici per contribuire al buon inizio delle attività didattiche. La collaborazione si avrà con  l’ufficio scolastico regionale per la Sicilia, ambito territoriale di Agrigento, il Comune della città dei Templi e il Libero consorzio.

Il Comune di Agrigento registra, per alcuni quartieri, la mancanza delle aule scolastiche necessarie per affrontare l’emergenza. Ma l’emergenza riguarda anche altri Municipi e non solo il capoluogo. A firmare il protocollo saranno, infatti, anche Alessandria della Rocca, Aragona, Bivona, Burgio, Calamonaci, Caltabellotta, Camastra, Cammarata, Campobello di Licata, Canicattì, Casteltermini, Castrofilippo, Cattolica Eraclea, Cianciana, Comitini, Favara, Grotte, Joppolo Giancaxio, Lampedusa e Linosa, Licata, Lucca Sicula, Menfi, Montallegro, Montevago, Naro, Palma di Montechiaro, Porto Empedocle, Racalmuto, Raffadali, Ravanusa, Realmonte, Ribera, Sambuca di Sicilia, San Biagio Platani, San Giovanni Gemini, Sant'Angelo Muxaro, Santa Elisabetta, Santa Margherita Belice, Santo Stefano Quisquina, Sciacca, Siculiana, Villafranca Sicula.

L’ufficio V – ambito territoriale di Agrigento – sulla base delle esigenze rappresentate dai dirigenti scolastici effettuerà una ricognizione dei fabbisogni di ulteriori spazi per il funzionamento delle classi e segnalerà all’Arcidiocesi le esigenze, specificando l’area urbana interessata, e fornendo per ciascun istituto informazioni sulla popolazione scolastica servita. L’autorità ecclesiastica potrà dunque valutare la possibilità, per ciascuna parrocchia o ente ecclesiastico, di disporre locali da concedere in comodato d’uso gratuito.

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