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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Cronaca Sciacca

Depuratore senza autorizzazioni allo scarico, maxi multa per il sindaco

Sanzionato, per fatti riguardanti il 2014 e quindi non commessi da lei, l'attuale primo cittadino Francesca Valenti

Depuratore senza autorizzazioni, condannata l’amministrazione comunale di Sciacca al pagamento di una multa di 6mila euro.

I fatti risalgono al 2014, quando il settore Territorio e ambiente del Libero consorzio, allora Provincia, contestò al sindaco pro tempore la violazione dell’articolo 124 del codice unico ambientale “per aver effettuato lo scarico di reflui fognari dall’impianto di depurazione di contrada Bellante del Comune di Sciacca, con autorizzazione regionale scaduta nel 2007".

Una violazione che venne rilevata a seguito di un sopralluogo della Polizia provinciale di Agrigento presso l’impianto di depurazione e alla quale il Comune rispose che “la richiesta per il rinnovo dell’autorizzazione allo scarico era stata inoltrata nei termini previsti dalla legge", chiedendo quindi "l’annullamento del verbale e la disapplicazione della sanzione”.

Passano gli anni e il nuovo sindaco, convocato il 7 maggio scorso (e nel frattempo diventato anche il presidente dell’Ati) viene convocato ma non si presenta all’audizione. La Provincia non può quindi che ritenere “irrilevanti e prive di fondamento giuridico le argomentazioni addotte (dal precedente sindaco ndr) in quanto l’autorizzazione allo scarico è valida per quattro anni dal momento del rilascio”.

Quindi l’ex Provincia ha disposto una ingiunzione di pagamento da ben 6mila euro (che è comunque il minimo applicabile) e ne chiede conto ovviamente al sindaco pro tempore, essendo non una responsabilità singola, ma in capo all’Amministrazione comunale.

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