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Teste di pecora mozzate vicino a due chiese, è intimidazione? Aperta inchiesta

Del doppio, inquietante, rinvenimento si sta occupando la polizia municipale che ha già notiziato la Procura. Nessuna ipotesi, al momento, sembra essere esclusa, né tanto meno privilegiata

Prima nei pressi della chiesa di San Nicolò, nel quartiere di Santa Caterina. Poche ore dopo, sul sagrato della chiesa di San Michele. Due teste di pecora mozzate sono state abbandonate in luoghi emblematici: le due chiese fanno parte della parrocchia dii San Michele arcangelo di Sciacca. Ed entrambe sono coordinate dallo stesso sacerdote: don Pasqualino Barone. 

Del doppio, inquietante, rinvenimento si sta occupando la polizia municipale che, come procedura esige, ha già notiziato la locale Procura. Nessuna ipotesi, al momento, sembra essere esclusa, né tanto meno privilegiata. E' certo però che per una "bravata" i simboli utilizzati: teste di pecora mozzate sembrano essere veramente inusuali. Di norma, si tratta - quando appunto vengono utilizzate teste di animali, ma non solo - di intimidazioni. Sarà però la polizia municipale, attraverso l'attività investigativa, a mettere dei punti fermi su quello che sta accadendo a Sciacca. 

Appare scontato che siano state già passate in rassegna le telecamere di video sorveglianza delle due aree dove sono stati trovati gli inquietanti simboli.  

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