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Sabato, 27 Novembre 2021
Cronaca

Archeologia, via agli scavi sulla prima "autostrada" Agrigento-Catania

La Regione avvierà una campagna a Ramacca che interesseranno un'antica villa romana la cui storia è legata ad Agrigentum

Via ad una campagna di scavi organizzata e finanziata dalla Regione Siciliana che si svolgerà nel Catanese ma che avrà un grande legame con Agrigento. Il sito sarà la villa romana con pavimenti mosaicati di contrada Castellito a Ramacca, nel Catanese, saccheggiata e vandalizzata nel dicembre del 2017. I lavori, per un importo di quasi settantamila euro, sono stati affidati alla ditta Arkeo Restauri di Agrigento, ma soprattutto riguarderanno il restauro riguarda di una struttura identificata con la "Massa Capitoniana" presso cui si trovava la prima statio, un vero e proprio punto di sosta, per chi veniva da Catania, sul tracciato della strada romana che collegava il capoluogo etneo, all'epoca chiamato Catina, ad Agrigentum, così come era indicato nell'Itinerarium Antonini risalente al periodo dell'imperatore Caracalla. Gli scavi, effettuati nel 1978, consentirono di scoprire due vani con pavimento musivo a decorazione geometrica e un muro ad andamento curvilineo e doppio livello pavimentale che suggerì l'esistenza di un piccolo impianto termale.  

"Anche l'assessore Sebastiano Tusa - ricorda il governatore Nello Musumeci - aveva voluto fortemente questi interventi che sono, dopo un decennio, i primi a essere sostenuti dall'amministrazione regionale. E' solo l'inizio: intendiamo sfruttare in pieno questa immensa risorsa e siamo pronti a esaminare con attenzione tutte quelle nuove perizie di scavo che arriveranno dalle Soprintendenze dell'Isola, che in questo settore dovranno tornare ad avere un ruolo propulsivo, per avviare una nuova, entusiasmante stagione di indagini archeologiche".

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