Mandorlo in fiore rimandato, il sindaco: "Non vogliamo creare debiti"

Il primo cittadino, spiega alla comunità, i motivi che lo hanno spinto alla "sofferta" decisione

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“Siamo costretti a rimandare la sagra del Mandorlo in fiore”. E’ queste parole che il sindaco di Naro, Brandara, annuncia che la storica kermesse è stata mandata. Il primo cittadino narese spiega, attraverso una lunga lettera, le motivazioni che hanno spinto l’Amministrazione comunale a posticipare il rinomato evento.

"Siamo in gestione provvisoria - dice il sindaco - e le spese per la primavera narese potrebbero trasformarsi in debiti fuori bilancio. Già probabilmente qualche passività arretrata (seppur di modica entità) per prestazioni artistiche e/o musicali e/o di intrattenimento la abbiamo. Anche se la maggior parte delle spese per eventi culturali, musicali e di intrattenimento hanno trovato copertura negli sponsor o nell’intervento gratuito delle locali associazioni o nei finanziamenti regionali. Ma non vogliamo creare debiti. Tutti conosciamo le vicende del bilancio. Prima abbiamo saputo che lo Stato aveva quasi annullato i fondi erariali che doveva trasferire al Comune di Naro negli anni 2014 e 2015, in quanto il Comune di Naro avrebbe dovuto sopperire a questi trasferimenti grazie alle entrate proprie dell’IMU sui terreni agricoli. Entrate che poi non ci sono state, perché questa era una tassa iniqua ed odiosa che, per fortuna, è stata tolta dallo Stato. Dopo abbiamo trovato un disavanzo di 450mila euro. Poi ancora, i revisori ci hanno detto che il disavanzo non era di 450 mila euro, ma era di poco più di un milione di euro. Poi è andato in pensione il Ragioniere Comunale. Poi non abbiamo trovato un’adeguata professionalità interna per la Ragioneria e le Finanze. Poi è venuto il commissario regionale per il bilancio, e così via. Sin dal giorno del nostro insediamento, abbiamo dovuto agire in regime di gestione finanziaria provvisoria e sappiamo quali e quante difficoltà questo comporta. Se io avessi saputo di questa situazione prima, forse ci avrei pensato dieci venti cento volte prima di accettare la candidatura a Sindaco.  Ma ormai siamo qui e non possiamo abbandonare. Anzi dobbiamo risolvere la situazione e andare avanti. Con tutte le gravissime ed enormi difficoltà che abbiamo incontrato e che incontriamo, giorno dopo giorno. Ma ho comunque fiducia ed ho fiducia nelle capacità del vicesindaco Serena Cremona, in quelle degli assessori Lillo Burgio, Dario Lombardo e Lillo Cangemi, nelle capacità del Presidente del Consiglio Lillo Valvo, nelle capacità dei capigruppo consiliare dottoressa Cristina Scanio ed Enzo Giglio, nelle capacità di tutti i consiglieri comunali di maggioranza e di minoranza, nel rispetto dei loro ruoli, ma nella certezza che hanno tutti a cuore le sorti di Naro". 

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