Cronaca Canicattì

Da trent'anni conserva l'auto di Livatino, l'anziano "custode": "Fu suo padre a consegnarmela"

Angelo Terrana, 91 anni e mezzo, ha affidato adesso la Ford Fiesta amaranto ai carabinieri. Il mezzo sarà in esposizione fino a domani sera presso il centro culturale "San Domenico"

“Unni la mettinu? Unni la mettinu? (Dove la mettono? ndr.) Non è che la toccano tutti ora!”. Angelo Terrana, 91 anni e mezzo, custode di quello che è il simbolo del martirio del giudice Rosario Angelo Livatino, la Ford Fiesta amaranto, accompagnato da figli e nipoti è giunto al centro culturale San Domenico, in piazza Dante a Canicattì, a piedi.

S’è seduto ed ha atteso l’arrivo dell’utilitaria – scortata dalle gazzelle dei carabinieri del Nor della compagnia di Canicattì – che fino a poco prima era stata nel suo garage. Apprensione e preoccupazione hanno contrassegnato la mattinata dell’anziano pensionato canicattinese che si è tranquillizzato soltanto quando ha visto sistemare nel cortile del centro culturale “la macchina di Rosario” e quando ha visto che sono stati sistemati dei cordoni di protezione affinché non ci si avvicinasse molto alla Ford Fiesta.

"Dopo qualche anno che è morto Rosario, suo padre mi ha detto: ‘Ti passiamo a nome tuo la macchina, ma ci devi condurre con l’auto di mio figlio’. Io non ho mai avuto il coraggio e gli ho detto chiaramente: ‘Io con la macchina di Rosario non ci cammino’ – ha raccontato un lucidissimo Angelo Terrana - . Poi mi hanno detto che la macchina doveva essere rottamata e così è stato, la carcassa è stata affidata dalla Questura di Agrigento all’avvocato Livatino (il padre del giudice ndr.) e lui l’ha data a me”.

L'intervista al custode dell'auto di Livatino: "Non l'ho mai guidata"

Il mezzo oggi, dopo trent'anni, è tornato ad attraversare la città anche se su un carro attrezzi. L’auto, dichiarata bene d’interesse culturale nel 2017, è stata affidata ai militari dall’anziano, Angelo Terrana, 91 anni, a cui è stata lasciata in eredità dal papà del giudice. Un canicattinese, molto vicino alla famiglia Livatino, che l’ha parzialmente restaurata e l’ha tenuta fino ad ora gelosamente custodita in un garage, che in origine era proprio dei Livatino, che si trova alle spalle della casa del giudice-beato.

A mobilitarsi per fare in modo che l’intera provincia di Agrigento, ma anche gli abitanti dell’isola, potessero vedere quella piccola utilitaria, quotidianamente utilizzata dal giudice per fare la spola fra Canicattì e il tribunale di Agrigento, è stato il comandante della compagnia dell’Arma, il capitano Luigi Pacifico.

Questa straordinaria una reliquia civile, da stamattina, nell’ambito del Festival della Legalità - Collegamenti verrà esposta nel cortile del centro culturale San Domenico. Il bene rimarrà visibile fino alle 19 di domani.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Da trent'anni conserva l'auto di Livatino, l'anziano "custode": "Fu suo padre a consegnarmela"

AgrigentoNotizie è in caricamento