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Prima uscita pubblica dell'auto del giudice Livatino, il custode: "Non mi sentivo di guidarla"

La Ford Fiesta amaranto è rimasta per tre decenni in un magazzino di via Ciro Menotti e fino a domani sarà in mostra nel cortile del complesso culturale “San Domenico” di piazza Dante

Sul parabrezza ci sono ancora i contrassegni dell'assicurazione e del bollo con scadenza dicembre 1990, mancano però i segni dell'atroce delitto.

La Ford Fiesta rossa del beato giudice Rosario Livatino per la prima volta è stata esposta al pubblico. In questi lunghi 30 anni è stata custodita dal signor Angelo Terrana, 91 anni esattore in pensione che si è preso cura dell'auto con la quale il magistrato canicattinese faceva la spola con il palazzo di Giustizia di Agrigento. Era stato il papà di Livatino, Vincenzo a far cambiare il lunotto posteriore che era andato in frantumi e a far eliminare dalla carrozzeria i fori dei proiettili esplosi dai killer quella mattina del 21 settembre 1990 sulla statale 640. L'auto è rimasta in un magazzino di via Menotti subito dietro l'abitazione di via Regina Margherita della famiglia Livatino.

Dopo trent'anni l'auto di Rosario Livatino torna ad attraversare Canicattì

Oggi, dopo 31 lunghi anni di buio, la Ford Fiesta è tornata a percorrere le strade di Canicattì, scortata dai Carabinieri ha attraversato i vicoli del quartiere San Domenico per poi giungere nel centro culturale di piazza Dante dove, nell'ambito del festival della legalità “Collegamenti” sarà esposta al pubblico fino a domani, domenica 25 settembre.

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