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Calogero Zarcone fra il sindaco di Favara Anna Alba ed il consigliere Calogero Castronovo

Calogero Zarcone fra il sindaco di Favara Anna Alba ed il consigliere Calogero Castronovo

Riutilizzare il Boccone del povero? Zarcone ha avviato una battaglia

L'idea del presidente onorario della sezione provinciale dell'Unione italiana ciechi è aprire la struttura ai portatori di handicap

L'edificio che ha ospitato il Boccone del povero di Favara rischia, come tanti immobili abbandonati, di essere preda dei vandali. Per evitare che questo accada, Calogero Zarcone - docente in pensione, non vedente, presidente onorario della sezione provinciale dell'Unione italiana ciechi - si è intestato una battaglia. Riutilzzare l'edificio, che è dotato di un'ampia sala teatro e di un posteggio interno, aprendolo ai portatori di handicap. 

“Dalle notizie che ho raccolto – dice – i locali dell’ex Boccone del povero sono nella disponibilità della Regione Siciliana che potrebbe utilizzarli dando corso alla legge sul ‘dopo di noi’. In questo modo garantirebbe l’assistenza a quei soggetti che, perdendo i genitori, si ritroverebbero senza alcuna tutela”.

Dopo avere incontrato l’arciprete don Giuseppe D’Oriente ed il tenente dei carabinieri Nicolò Morandi, Zarcone ieri, accompagnato dal consigliere comunale del Pd Calogero Castronovo, è stato ricevuto a palazzo di città dal sindaco Anna Alba. Ha illustrato il suo progetto battendo sulla necessità di non abbandonare la struttura che, fino allo scorso aprile, ospitava le suore bocconiste. Si tratta di un immobile, del resto, che non ha bisogno di interventi straordinari essendo in grado, da subito, di accogliere i plurihandicappati gravi.

Il sindaco Alba ha manifestato interesse alla proposta del presidente onorario dell’Unione italiana ciechi aggiungendo che un mese fa si è recata a Palermo, presso l’assessorato competente, per chiedere l’accesso agli atti e capire come potersi muovere in merito a tale struttura che, se abbandonata, potrebbe subire la stessa sorte della scuola “Antonio Mendola”.

Nel corso dell’incontro si è anche parlato dei progetti di servizio civile finanziati a favore di giovani tra i 18 e i 28 anni che potrebbero essere utilizzati a favore dei disabili. “Io la battaglia l’ho iniziata pure con il sostegno del consigliere Calogero Castronovo – conclude Zarcone – ma ho bisogno del conforto delle istituzioni locali per raggiungere la meta”.

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