Rete ospedaliera siciliana, l'intervento di Mario Lazzano

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Il Governo Crocetta a guida PD-NCD con questo piano Sanitario priva i Siciliani del diritto a curarsi. Questa riforma va bocciata senza se e senza ma. F.I. e il Centrodestra impegnati a bocciarlo in commissione all’Ars. Difendiamo il dirotto alla salute”.

Il Governo della Regione spedisce in Commissione Sanità il nuovo piano di riordino della rete ospedaliera in Sicilia che prevede una sorta di macelleria sociale a discapito dei servizi essenziali di prestazione ed assistenza oltre che la chiusura di numerosi  pronto soccorso ( vedi Ribera AG ),il declassamento del nostro Ospedale di Sciacca come altri ospedali e che diventano Ospedali di base cioè con la sola presenza dei reparti di Medicina, Chirurgia, Ortopedia e Cardiologia. Gli attuali reparti presenti di Pediatria, Ginecologia e Ostetricia, Urologia, Nefrologia e Dialisi ,Rianimazione e altri ancora verranno chiusi con gravissime ripercussioni per i Cittadini utenti che saranno costratti a recarsi lontano.

 Vengono anche soppresse le guardie mediche notturne dove esistono già e vengono ridotti molti posti letto negli ospedali, trasferiti medici e infermieri in altre realtà Ospedaliere.  E’ singolare che esponenti del PD e di NCD si straccino le vesti in questi giorni  nei territori dove queste soppressioni avverranno ,mentre sanno benissimo che le proteste vanno indirizzate ai loro riferimenti di governo poiché stanno assieme a Roma con Renzi  e a Palermo con Crocetta e che i rispettivi Ministro Beatrice Lorenzin è di (NCD) e Baldo Gucciardi Assessore alla Sanità Siciliana è del (PD). Lacrime di coccodrillo! (giorni fa a Sciacca il gruppo Consiliare di NCD protestava  attraverso un documento con il governo della Regione per la paventata realizzazione di un termovalorizzatore a Sciacca. Forse uno scivolone inconsapevole dato che governano ripeto assieme a Roma e a Palermo PD e NCD. o No?). I Cittadini non hanno più la mortadella negli occhi.

Con questo Piano Sanitario Regionale ammalarsi diventerà più un lusso per ricchi che possono recarsi in strutture attrezzate e con reparti al completo magari al nord Italia, perché la stragrande maggioranza dei Siciliani non si può permettere certi lussi. Tutto a discapito della salute dei pazienti. Altro che Sanità come diritto sancito dalla Costituzione. Stanno privando i Siciliani del diritto a curarsi mentre chi appoggia gli attuali governi fa finta di protestare standosene comodamente seduto nella poltrona di Ministro, Assessore e di Sindaco. (Registro un fatto positivo a Cefalù dove il Sindaco del PD sta facendo seriamente le barricate per difendere il proprio Ospedale o come il Sindaco di Niscemi che occupa il pronto soccorso). Sono queste le proteste vere e clamorose che gli amministratori dei territori interessati a questi tagli scellerati devono fare e non sterili comunicati farsa per ingraziosirsi l’ignaro Cittadino che non conosce le dinamiche della politica e di chi appoggia gli attuali governi Nazionale e Regionale).

Il centrodestra, con F.I. e il capo dell’opposizione Nello Musumeci si opporranno energicamente per bocciare questo piano scellerato in Commissione Sanità prima venga inviato sul tavolo del Governo per poi adottare i Decreti attuativi.

Il premier Matteo Renzi ha siglato, l’altro ieri,  al tempio della Concordia nella Valle dei Templi di Agrigento il patto per il Sud con la Regione Siciliana. Renzi è stato accompagnato dal presidente della Regione Rosario Crocetta e dal sindaco di Agrigento Calogero Firetto. Presente anche il  ministro dell'Interno Angelino Alfano. Tutto questo fa a pugni con il Piano Sanitario Regionale. Prendono solo in giro i Siciliani, che stavolta non ci cascano più con le passerelle pre -referendum e pre- elettorali. Il voto al referendum per dire NO alla riforma Boschi-Renzi-Alfano sarà l’antipasto per poi mandarli a casa alle prossime elezioni Politiche e Regionali in Sicilia per inadeguatezza ed incapacità di Governare.

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