Martedì, 23 Luglio 2024
Legalità e fede

La reliquia del giudice Livatino esposta a Foggia, poi in pellegrinaggio a piedi giungerà a San Giovanni Rotondo

La camicia insanguinata indossata al momento del suo assassinio verrà esposta anche nella chiesa dedicata a San Pio da Pietrelcina

E' stata esposta questa mattina al dipartimento di Economia dell'università di Foggia  la reliquia del giudice Rosario Livatino, ucciso a soli 37 anni per mano della mafia il 21 settembre 1990 e dichiarato beato dalla Chiesa. Si tratta della camicia insanguinata indossata al momento del suo assassinio.

L'ostensione della reliquia nell'ambito dell'incontro dal titolo Il giudice Rosario Livatino martire di giustizia, esempio di legalità per le nuove generazioni è dedicato alla comunità accademica e, in particolare, agli studenti e alle studentesse dell'Ateneo foggiano. L'evento è stato organizzato dall'università di Foggia in collaborazione con la Pastorale giovanile vocazionale della provincia religiosa di Sant'Angelo e Padre Pio. La reliquia toccherà anche Monte Sant'Angelo con la Grotta di San Michele e da lì in pellegrinaggio a piedi giungerà a San Giovanni Rotondo presso la chiesa dedicata a San Pio da Pietrelcina.

"Il giudice Livatino è esempio soprattutto per le nuove generazioni, con la sua straordinarietà come uomo, magistrato e santo", ha dichiarato il procuratore della Repubblica di Foggia Ludovico Vaccaro. Il rettore dell'università Lorenzo Lomuzio ha sottolineato che "il giudice Livatino è stato un martire della guerra dello Stato contro la mafia" 

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