"Assaltavano case e chiese e rivendevano il bottino", chieste cinque condanne

Il pubblico ministero Elenia Manno ha proposto pene fino a cinque anni e quattro mesi di carcere per il gruppo che avrebbe terrorizzato diversi centri della provincia

Condanne fino a 5 anni e 4 mesi di reclusione anche se, in alcuni casi, i reati sono stati riqualificati da rapina a furto aggravato. Resta, comunque, in piedi la contestazione di associazione a delinquere. Il pubblico ministero Elenia Manno ha chiesto la condanna dei cinque presunti componenti della banda che avrebbe razziato case e chiese. Si tratta di Ignazio Rallo, 37 anni, Roberto Onolfo, 26 anni, Francesco Orlando, 26 anni, Franco Lo Manto, 45 anni, tutti di Palma di Montechiaro e Nunzio Compagnone, 38 anni, di Palermo. La pena più alta – 5 anni e 4 mesi di reclusione – è stata proposta per Rallo, 4 anni e 4 mesi per Lo Manto, 3 anni e 4 mesi per Onolfo e Orlando e un anno e otto mesi per Compagnone.

La banda che razziava case e chiese dal gup, chiesto giudizio abbreviato

La pena proposta è ridotta di un terzo per effetto del giudizio abbreviato. Il 29 marzo sono in programma le arringhe dei difensori, gli avvocati Giuseppe Rapisarda, Giuseppe Vinciguerra, Maria Licata e Angelo Balsamo. Subito dopo il giudice dell’udienza preliminare, Stefano Zammuto, si ritirerà in camera di consiglio per emettere il verdetto e potrebbe farlo già nella prossima udienza se si dovesse fare in tempo a concludere tutte le discussioni. 
 

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