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Antonino Pecoraro e Leandro Barone

Antonino Pecoraro e Leandro Barone

Incastrati dagli esami del Ris: "Picchiarono e rapinarono anziano", arrestati due giovani

I carabinieri hanno acquisito e fanno analizzare alcuni mozziconi di sigaretta e una bottiglietta di plastica da cui aveva bevuto uno dei presunti responsabili

I carabinieri hanno arrestato, in esecuzione di un'ordinanza di misura cautelare in carcere emessa dal Gip del tribunale di Sciacca che ha accolto le richieste del Pm Alessandro Moffa, Antonino Pecoraro di 20 anni di Sciacca (Ag) e Leandro Barone, 19 anni, di Palermo. I due giovani sono stati ritenuti responsabili delle ipotesi di reato di rapina e lesioni personali, in concorso tra loro, ai danni di un ultra sessantacinquenne. 

Nell'ottobre del 2005, la vittima, abitante nell'antico quartiere di San Michele di Sciacca, uscendo di casa, ha - secondo la ricostruziojne fornita dai carabinieri - richiamato i due giovani che, dopo aver bevuto del liquore vicino alla sua abitazione, gettavano per terra i bicchieri di plastica e la bottiglia. I giovani, che in un primo momento raccoglievano la bottiglia allontanandosi, tornavano poi sui propri passi, raggiungevano - secondo l'accusa - alle spalle l'anziano e, dopo averlo accerchiato, lo colpivano ripetutamente con pugni al volto, strappandogli la collanina d'oro che portava al collo e facendolo finire per terra. A causa dell'aggressione, la vittima riportava vari traumi al volto e agli arti superiori.

La descrizione dei giovani, fornita dalla vittima, metteva i militari sulle tracce di Pecoraro e Barone. Acquisiti alcuni mozziconi di sigaretta di Pecoraro e una bottiglietta di plastica da cui aveva bevuto Barone, i carabinieri hanno mandato tutto al Ris di Messina. Confermata - scrivono i carabinieri della compagnia di Sciacca - la sovrapponibilità dei profili genotipico di Pecoraro e Barone, è stata chiesta ed ottenuta la misura cautelare.  

Gli arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati accompagnati al carcere di Sciacca, dove nelle prossime ore saranno ascoltati dal giudice per le indagini preliminari. 

"Condotte così violente e spietate, aggravate dall’età della vittima, devono essere stigmatizzate in modo deciso anche dall’opinione pubblica - scrivono i carabinieri - . Questi arresti rappresentano il giusto contraltare a reati così violenti in grado di sollecitare fortemente, in negativo, la percezione della sicurezza".

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