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Raffadali:  Responsabile settore Finanze, il Tribunale dà ragione al Comune

Raffadali: Responsabile settore Finanze, il Tribunale dà ragione al Comune

Raffadali: Responsabile settore Finanze, il Tribunale dà ragione al Comune

Rigettato il ricorso presentato dal precedente titolare

Il Tribunale di Agrigento, in funzione di giudice del lavoro, ha riconosciuto la legittimità dell’operato dell’amministrazione comunale di Raffadali, difesa dall’avvocato Girolamo Rubino, nell’attribuire la titolarità della posizione organizzativa del settore Finanze a Gaetano Di Giovanni. Incarico che gli era stato conferito dal sindaco nel mese di luglio del 2009, destinando così ad altro incarico il precedente titolare, Giovanni Maragliano, stante il mancato rispetto del patto di stabilità negli anni 2007/2008 e la sanzione di oltre centomila euro subita dall’amministrazione comunale.

Maragliano, lamentando l’illegittimità degli atti adottati, si è rivolto al giudice del lavoro chiedendo il ripristino dell’incarico di direzione del settore Finanze, la condanna dell’amministrazione ad attribuire la titolarità della posizione organizzativa, nonché il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti. 

Il giudice del lavoro ha rigettato il ricorso nella sua interezza, statuendo che l’amministrazione ha operato nel rispetto dei principi di correttezza e buona fede; l’amministrazione non ha seguito pratiche ritorsive; la richiesta di relazione contabile è stata legittima in quanto susseguente ai rilievi mossi dalla Corte dei conti con riferimento alla pregressa direzione del settore Finanze affidata a Maragliano; Maragliano non vantava alcun diritto a mantanere il posto di direzione del settore Finanze.

La sentenza, tra l’altro, conferma indirettamente che l’Associazione civile raffadalese ha, pretestuosamente, condotto una campagna diffamatoria contro l’amministrazione comunale e contro la nomina di Gaetano Di Giovanni, la cui nomina è stata pienamente legittima. Vincenzo D’Amato, legale rappresentante dell’Acr, in una serie di manifesti murali e di volantini distribuiti per le vie cittadine, sostituendosi al giudice del lavoro, aveva calunniato e accusato l’amministrazione di avere operato in regime di illiceità amministrativa, adottando un atto viziato ritenendo, a torto, che Maragliano, dipendente di ruolo categoria D3, vincitore di specifico concorso, è l’unico dipendente legittimato a ricoprire la posizione organizzativa.

"L’Amministrazione comunale di Raffadali - ha affermato il sindaco Silvio Cuffaro - alla luce della sentenza che chiarisce e convalida la legittimità del suo operato e la conformità degli atti adottati, si  riserva di adire, a sua volta, le vie legali contro l’Associazione civile raffadalese per tutelare l’immagine dell’Ente chiedendo il risarcimento dei danni che devolverà ad associazioni benefiche".

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