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"Pedinano, minacciano e perseguitano i genitori di lui", coniugi rinviati a giudizio

Dopo la condanna per un pestaggio, scatta il processo per stalking: gli anziani sarebbero stati costretti a vivere per anni nel terrore

Pedinamenti, sguardi minacciosi, fotografie e frasi intimidatorie: "Dovete fare una brutta fine". Dopo la condanna per un pestaggio, scatta il rinvio a giudizio per stalking. Il gup Luisa Turco ha disposto il processo per per Roberto Picone, 45 anni, e la moglie Margaret Caruana, 37 anni, di Racalmuto.

La prima udienza del dibattimento è in programma il 14 ottobre davanti al giudice Giuseppa Zampino. I due imputati, difesi dall'avvocato Annalisa Russello, sono accusati di avere perseguitato per anni, per la precisione dal febbraio del 2016 al 24 settembre scorso, i genitori di Picone. I due anziani, parte civile con l'assistenza dell'avvocato Gianfranco Pilato, sarebbero stati pedinati sotto la loro abitazione, per strada e ovunque andassero.

I genitori del quarantenne sarebbero stati ripetutamente minacciati, intimiditi e fotografati in segno di sfida. All'origine delle presunte persecuzioni ci sarebbe la convinzione, da parte di Picone, che i genitori l'avessero escluso dall'eredità. Stesso movente che, nel recente passato, ha portato alla condanna del quarantenne a 9 mesi di reclusione per l'accusa di lesioni personali ai danni del padre. 

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