menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Provincia, previsti diecimila euro per progetti nelle carceri

I fondi sono destinati alla realizzazione di un progetto informatico e di musicoterapia

Il presidente della Provincia regionale di Agrigento Eugenio D'Orsi  è intervenuto, nel corso di una conferenza stampa, per sottolineare la grave situazione delle carceri italiane dopo  che , nella casa circondariale di contrada Petrusa ad Agrigento, un detenuto di nazionalità rumena si è tolto la vita. 

“Ho letto in questi giorni – ha esordito D'Orsi - diverse notizie di cronaca che riguardano la casa circondariale di contrada Petrusa. È recente la notizia del  suicidio in cella di un giovane detenuto, la condizione delle carceri in Italia è insostenibile: carenza di risorse finanziarie, sovraffollamento, precarietà igienico - sanitarie, promiscuità e riduzione degli agenti di Polizia penitenziaria rendono drammatica una situazione già difficile. Inoltre, i pesanti tagli che il governo ha imposto agli istituti di pena hanno aggravato la questione. Oggi siamo costretti a parlare di 'emergenza' carceri. In questa triste realtà – continua il presidente - ritengo sia indispensabile  pensare ad altre forme di sistema di detenzione e di recupero. Per contribuire ad alleviare la sofferenza delle donne detenute negli istituti di pena di questa provincia, questo Ente ha previsto, nel Piano economico di gestione (Peg), diecimila euro per avviare, all'interno delle carceri, un progetto informatico e di musicoterapia. Una piccola ma significativa manifestazione di solidarietà. È doveroso per una nazione civile come la nostra – conclude - che il Governo si impegni a lenire le sofferenze dei detenuti ed a prevenire situazioni di disagio che possano, successivamente, sfociare in atti estremi come è accaduto ad Agrigento. Le istituzioni preposte al sistema carcerario devono tenere sempre presente che molti reclusi  si trovano in carcere in attesa di giudizio e non  dichiarati, definitivamente, colpevoli di reato".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Apre lo "Sportello di ascolto solidale": aiuterà anche le famiglie

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

AgrigentoNotizie è in caricamento