rotate-mobile
Venerdì, 14 Giugno 2024
Cronaca San Leone

"San Leone è abbandonata", residenti e imprenditori sul piede di guerra

Primo incontro oggi, nei pressi di una "derelitta" villa Pertini, per discutere nei prossimi giorni di proposte e strategie d'azione per sollecitare interventi dell'amministrazione comunale

Sporcizia, erbacce, nessuna gestione del traffico, problemi con la raccolta differenziata, strade da bitumare, marciapiedi pericolosi e un fiume di turisti ai quali dover spiegare perché Agrigento, e la sua frazione balneare di San Leone, versano in condizioni tanto discutibili.

Sono questi alcuni dei temi sui quali stasera si sono confrontati alcuni cittadini agrigentini. Appuntamento alle 18 sul fianco di villetta Pertini, tra scale mai completate, accessi a mare pericolosi e, manco a dirlo, un piccolo cumulo di sacchi di rifiuti maleodoranti. "Sono qui da parecchio tempo - dice un residente -. Ogni tanto puliscono, poi appaiono nuovi sacchetti e tutto ricomincia da capo. Mi è capitato di richiamare chi li stava abbandonando, ma non sempre riesco ad individuarli".

Intorno, una distesa di bottiglie di vetro e plastica, cestini ricolmi di rifiuti e altra spazzatura sparsa ovunque. "Qui è ormai chiaro che il sistema della differenziata e dell'igiene ambientale è andato fuori controllo - dice una titolare di bed and breakfast -. Sono evidentemente incapaci di fare ciò che fanno. Qui nessuno vuol fare politica, a me non interessa chi sia il sindaco pro tempore, mi interessa poter avere i servizi che pago".

Molti, tra operatori turistici, proprietari di ristoranti e titolari di strutture ricettive, confermano la difficoltà di dover spiegare ai turisti il motivo per cui la città è invasa dalle erbacce e dalla spazzatura. "A volte ci fanno vedere le foto di alcune situazioni di degrado - dice il gestore di una struttura - ci segnalano quanto hanno trovato in giro per Agrigento nella convinzione che ci sia dietro qualche motivo specifico, e noi non sappiamo davvero cosa rispondere".

La parola d'ordine quindi è "protestare", partendo dalle pagine Facebook e arrivando, nell'immediato futuro, a proporre degli interventi all'Amministrazione, pur nella consapevolezza che non tutto è dovuto dal malfunzionamento della raccolta differenziata, ma che manchi piuttosto un progetto a medio-lungo termine per lo sviluppo della frazione balneare. Così ci si continuerà a confrontare anche nei prossimi giorni, per quanto il tempo a disposizione sia davvero poco: l'estate è alle porte e la "bomba" San Leone rischia, quasi come ogni anno, di esplodere.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"San Leone è abbandonata", residenti e imprenditori sul piede di guerra

AgrigentoNotizie è in caricamento