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La decisione / Centro città / Piazza Ravanusella

Dopo sette anni nessun passo avanti nel progetto, la Regione revoca i milioni di euro per "Ravanusella"

Il Comune aveva già ricevuto una lettera due anni fa nella quale si avvertiva del rischio: dovrà restituire 155mila euro anticipati dall'Assessorato. Contro il provvedimento si potrà presentare ricorso al Tar

A 12 da quando il finanziamento venne destinato ad Agrigento e a 7 anni dalla stipula del protocolo d'intesa tra il Comune e la Regione, è stata decisa la revoca definitiva dei milioni di euro stanziati per il progetto di "Riqualificazione urbana di piazza Ravanusella".

La "doccia gelata" è arrivata con un provvedimento firmato dal Dipartimento delle Infrastrutture, della Mobilità e dei Trasporti lo scorso 18 agosto che di fatto mette la parola "fine" ad un vasto intervento su una delle zone più vecchie della città: la parte più rilevante delle risorse sarebbero dovute andare per finanziare al 50% la realizzazione di 16 alloggi a canone sostenibile, cui si sarebbero dovuti aggiungere altri 57 di edilizia privata realizzati appunto solamente con risorse non pubbliche.

A questo si sarebbero dovuti aggiungere circa 2 milioni di euro per il recupero di piazza Ravanusella. Un progetto di collaborazione pubblico-privata che sollevò all'epoca numerose polemiche soprattutto per il rischio di attività speculative in danno ad una porzione di città da anni in abbandono e caratterizzata da situazioni di grave degrado strutturale e sociale.

Era il marzo 2021 quando arrivò il "colpo di avvertimento": la Regione "prendeva atto della relazione trasmessa dal Comune di Agrigento del 10 febbraio 2021 prot. n. 9808 circa il programma in oggetto e con la quale si comunicava, tra l’altro, che il  'protrarsi dello stato di inattività, dato il lungo lasso di tempo trascorso', si sarebbe avviata la procedura di revoca".

Da quel momento, dice la regione, "nessuna notizia è pervenuta a questo Servizio" e si è quindi avviato il procedimento di revoca che è stato notificato a dicembre del 2022 e con il quale si assegnavano 15 giorni per far partire i lavori. Un termine che ovviamente non ha permesso in alcun modo di rimettere in moto il sistema, portando la Regione a ritenere appunto che "non ricorrono più le condizioni per il proseguo del programma, per il quale, tra l’altro, sono trascorsi ben 7 anni".

Se è vero che contro la decisione dell'Assessorato si potrà adesso agire presso il Tar, il Comune avrà un'ulteriore incombenza da soddisfare, cioè la restituzione di 155mila euro che erano state versate come quota di anticipazione dei fondi. 

L'intervento del Codacons

"La notizia della revoca del finanziamento per il piano costruttivo "Ravanusella" non ci sorprende. Avevamo, già a suo tempo, denunciato lo stato di immobilismo in cui versava il progetto e l'assoluto silenzio da parte di chi amministra sulla vicenda, nonostante i residenti di quella parte del Centro storico chiedessero a gran voce risposte e soprattutto un futuro. Oggi la decisione della Regione che cancella con un colpo di spugna tutto il lavoro fatto dalle amministrazioni precedenti nel tentativo, più o meno condivisibile, di rivitalizzare lo "Scaro vecchio" della città". Lo dice in una nota il responsabile regionale del Dipartimento trasparenza Enti locali Giuseppe Di Rosa.

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