Giovedì, 16 Settembre 2021
Cronaca

Funzionario finto malato? Testi in aula: "Le patologie erano reali"

Alcuni medici sono stati ascoltati al processo "Duty free" e hanno confermato la diagnosi che ha fatto scattare l'accusa di falso

foto archivio

"Giuseppe Castronovo soffriva realmente di cervicobrachialgia, aveva fastidio e formicolio al braccio": alcuni ortopedici citati dalla difesa del funzionario dell'Agenzia delle Entrate smentiscono l'ipotesi della Procura secondo cui il funzionario, coinvolto nell'inchiesta Duty free, che ipotizza un giro di tangenti all'Agenzia delle entrate, avesse finto una malattia per assentarsi dall'ufficio.

L'udienza del processo, davanti ai giudici della seconda sezione penale, presieduta da Wilma Angela Mazzara, si è concentrata anche su alcuni episodi connessi al presunto giro di tangenti e, in particolare, sulle accuse di falso, che coinvolgono pure l'attuale presidente dell'Ordine dei medici Santo Pitruzzella al quale si contesta di avere redatto dei certificati medici che avrebbero attestato delle patologie ritenute inesistenti. Alcuni ortopedici, citati dall'avvocato Graziella Vella, difensore di Castronovo, hanno, al contrario, sostenuto di avere avuto in cura il funzionario che, in effetti, avrebbe sofferto realmente, secondo la loro versione, di quella patologia.

Gli imputati di questo troncone sono dodici. Si tratta di Antonio Vetro, consulente del lavoro; Vincenzo Tascarella, Giuseppe Cumbo, Giuseppe Castronovo, Filippo Ciaravella, Piera Callea, Angelo Pagliarello, tutti funzionari dell’Agenzia; Salvatore La Porta, di Porto Empedocle, socio e amministratore della Metalmeccanica agrigentina; i medici Giovanni Crapanzano e Santo Pitruzzella, entrambi di Favara, estranei al giro di tangenti che coinvolge imprenditori e funzionari ma accusati di avere rilasciato falsi certificati ad alcuni ispettori dell'Agenzia e i ristoratori favaresi Giuseppe e Salvatore, Costanza, padre e figlio accusati di avere rilasciato una falsa attestazione per alcuni rimborsi.

Fra le accuse contestate la corruzione, l'abuso di ufficio e la truffa. Le ipotesi di corruzione relative agli imputati dello stralcio abbreviato (fra cui l'ex direttore dell'Agenzia Pietro Pasquale Leto e l'imprenditore Marco Campione, accusati di avere barattato l'assunzione della figlia del funzionario a Girgenti Acque con l'annullamento di una sanzione tributaria) sono state escluse dal giudice. 

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