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Festa della polizia 2012, i poliziotti premiati

Encomi e promozioni per l'arresto di Falsone, ma anche per l'operazione per gli abusi d'ufficio al Comune di Agrigento e per l'emergenza immigrazione

 

Encomi, riconoscimenti, ma anche promozioni per merito straordinario. Sono stati consegnati nel corso della festa della polizia, nella Valle dei templi di Agrigento, i riconoscimenti ai poliziotti agrigentini che si sono distinti durante il loro lavoro.
 
La promozione per merito è stata concessa a sovrintendente capo Gerardo Castelluccio, vice sovrintendente Fabio Alessi, vice sovrintendente Massimo Giovanni Bianchi, vice sovrintendente Marco Danile, vice sovrintendente Paolo Mercante, vice sovrintendente Antonio Petrelli, vice sovrintendente Mario Virone, assistente capo Andrea Lo Vetro, assistente capo Giovanni Marino e assistente Pinella Lorefice: loro sono i poliziotti che hanno lavorato nel team che ha portato all'arresto di Giuseppe Falsone, il capomafia agrigentino che si nascondeva in Francia. Sempre per la cattura di Giuseppe "linghi linghi", un encomio solenne è stato concesso al commissario capo Carlo Pagano, all'assistente capo Raffaele Castaldo, all'assistente capo Gaetano Mulè e all'assistente capo Giovanni Volo. Encomio solenne anche per Calogero Maurizio Giarratana, il poliziotto delle Volanti che nel novembre del 2010 restò gravemente ustionato dopo aver soccorso un giovane ferito in seguito all'esplosione di una cabina elettrica a Monserrato. 
 
Ed ancora, encomio al vicequestore aggiunto Carlo Mossuto, dirigente della Digos, all'ispettore capo Gaetano Fantucchio, all'assistente capo Massimo Anitra, all'assistente capo Carlo Palamenghi, all'assistente Francesco Ciulla, all'assistente Stefano Moribondo, all'assistente Salvatore Spataro, all'assistente Salvatore Spatafora, per l'operazione che ha sgominato il giro di corruzione e abuso d'ufficio al Comune di Agrigento.
 
Al vicequestore aggiunto Corrado Empoli e all'agente scelto Ignazio Fauci è stato concesso un encomio per l'intervento e la gestione dell'ordine pubblico durante la rivolta dei migranti ospiti del Centro a Lampedusa, nel febbraio del 2009; mentre al sovrintendente capo Giuseppe Cacciatore e all'assistente Luca Scintilla per l'arresto dei 6 cittadini stranieri che hanno causato la morte di 25 migranti diretti a Lampedusa, rinchiudendoli dentro la sala macchine del barcone sul quale viaggiavano.
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