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Martedì, 18 Giugno 2024
Cronaca Porto Empedocle

Vigili urbani ormai "estinti", il comandante chiede d'essere spostato ad altro incarico

Il comando è rimasto con tre "caschi bianchi" più il comandante, due unità a 18 ore, cinque a 24 ore e un ausiliario del traffico

Ridotto ai minimi termini. Impossibilitato ad adempiere ai molteplici servizi a cui è chiamato. Si tratta del comando della polizia municipale di Porto Empedocle dove sono rimasti di ruolo appena tre vigili più il comandante, due unità a 18 ore, cinque a 24 ore e un ausiliario del traffico. Di fatto, quando va bene, a Porto Empedocle – realtà decisamente complicata – ci sono tre vigili per turno. Fino a poco tempo fa erano, invece, sette per turno. Tirando le somme delle ore di servizio, al comando della polizia municipale Empedoclina si arriva a totali 7 persone in organico, mentre quel pezzo di carta che si chiama pianta organica ne prevedeva 28 di unità. Una situazione di fatto che ha portato all’esasperazione l’attuale comandante dei vigili urbani: Calogero Putrone. Putrone, nelle prossime ore, reitererà la richiesta al sindaco Ida Carmina di essere spostato ad altro incarico.

Intanto, il comandante ha redistribuito gli incarichi di responsabilità a due ispettori. Fino al 31 dicembre, l’ispettore capo Rosario Prestia avrà la responsabilità di tutti i procedimenti relativi alla gestione del personale,  dell’individuazione delle necessità logistiche, del piano triennale anticorruzione. In qualità di vice responsabile del settore coadiuverà il comandante nelle attività di competenza per assicurare la migliore funzionalità ed operatività possibile del comando. L’ispettore capo Maria Rita Deni ha, invece, la responsabilità di tutti i procedimenti di polizia stradale quali la disamina dei rilievi tecnico-planimetrici post- incidente, la predisposizione di proposte di adozione di ordinanze del codice della strada,la disamina delle istanze per occupazioni suolo, passi carrabili. Coadiuverà il comandante nella predisposizione dei corsi di educazione stradale.

“Fino a non molto tempo fa avevo 20 unità a 36 ore, poco contava se di ruolo o meno. Adesso la situazione è veramente allarmante – ha spiegato ieri il comandante della polizia municipale di Porto Empedocle Calogero Putrone: funzionario abituato a lavorare e intenzionato a lavorare - . Reitererò al sindaco la richiesta di essere spostato ad altro incarico – ha ammesso – perché sono esasperato, perché non siamo più nelle condizioni di poter lavorare seriamente e di adempiere a tutti i compiti a cui siamo tenuti”. “Questo comando – ha scritto lo stesso Putrone nel documento di redistribuzione degli incarichi di responsabilità – organicamente non dispone più delle figure essenziali cui attribuire le responsabilità dei procedimenti dei servizi più critici di competenza di questo settore”. Perché i vigili urbani di Porto Empedocle non soltanto devono occuparsi della circolazione stradale, caotica, spesso convulsa, che attraversa la città marinara. E non soltanto devono intervenire in caso di incidenti stradali, ma hanno molteplici servizi ai quali adempiere. Servizi che derivano anche dalla complessità di una realtà come Porto Empedocle.

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